Fratelli d’Italia: “Prendiamo le distanze da questa amministrazione e dai giochi di palazzo”

CAROVIGNO – Riceviamo e pubblichiamo una nota di Fratelli d’Italia sulle vicende amministrative carovignesi.

“Abbiamo sostenuto,  per primi la candidatura di Carmine Brandi a sindaco, lo abbiamo fatto con la convinzione che fosse l’uomo giusto per traghettare Carovigno fuori dalla fase di stallo dove ci aveva portato l’amministrazione Mele – è quanto sostiene il coordinatore di Fratelli d’Italia Carovigno, Piero Cecere. Ci siamo buttati nella mischia, con l’entusiasmo di un gruppo giovane, in una campagna elettorale che, in alcuni casi, è stata caratterizzata da toni molto accesi e sempre con la consapevolezza che il centrodestra  potesse riaccendere la speranza nella nostra Carovigno, senza mai tirarci indietro, ne tanto meno senza mai andare oltre le regole di coalizione concordate e nonostante promesse di rappresentatività mai mantenute.  La crisi amministrativa apertasi e conclusasi nel giro di poche ore, traccia uno spartiacque, abbiamo registrato in questi mesi diversi malumori su comportamenti ed iniziative di questa giunta, sappiamo bene che le critiche (costruttive) sono sempre utili a crescere ma questa volta non è stato così, ed per questo che ci sentiamo in dovere di prendere le distanze dai giochi di palazzo che non ci appartengono ne’ per storia ne’ per moralità. Da oggi ci sentiamo liberi da quel vincolo stretto nel 2015, credevamo che la crisi aperta avesse necessità di un confronto fra tutte le forze di centrodestra, che necessitasse di un dialogo utile a rilanciare con più forza l’azione di governo della città, invece il tutto si è risolto spostando semplicemente due pedine, un assessore un amministratore, insomma di rilancio del paese, di sviluppo, di economia, di cultura, non vi è traccia. In quell’intervallo  di tempo dalle dimissioni al ritiro delle stesse, non sono apparse indicazioni che facessero pensare ad interventi nei contenuti, bensì si è pensato soltanto a come assecondare le richieste di gestione di poltrone, praticamente niente di nuovo. Dispiaciuti per tutto ciò ci teniamo alla larga dai giochi di potere che schiavizzano paesi, amministrazioni e cittadini.

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