Ercole Saponaro (Lega) su accensione torcia Petrolchimico

Ancora una volta dopo l’accensione della Torcia all’interno del Petrolchimico assistiamo al violento attacco al sistema industriale Brindisino, assistiamo alla caparbietà con cui si vogliono determinare le condizioni di chiusura dello Stabilimento mascherando sotto la richiesta di nuova procedura di Aia la ferma volontà di portare alla dismissione degli Impianti di Produzione. Siamo convinti e consapevoli che in attesa della realizzazione della Torcia a Terra, con finanziamenti già stanziati da Versalis, in casi di emergenza le procedure esistenti garantiscano sicurezza e prevenzione essendo al momento l’ unica procedura che può essere messa in atto per salvaguardare lavoratori, Impresa, Cittadini. Il terrorismo che puntualmente viene scatenato, il panico che ne sussegue, le preoccupazioni che vengono create, non aiutano a instaurare quel dialogo costruttivo e determinante affinché sia fatto corpo unico tra Istituzioni, Azianda, Lavoratori e Cittadini per un cammino comune a difesa dell Ambiente, della Salute e del Lavoro. Lavoro che in una situazione di grande emergenza sociale è elemento determinate e indispensabile a creare le condizioni di tranquillità e di sopravvivenza a migliaia di famiglie senza che si aggiungano altre tensioni, altre fette di emergenza sociale e occupazionale.

 Difendiamo e coinvolgiamo le imprese esistenti a investire nella nostra città in impianti più innovativi, in tutela dell’Ambiente e della salute, a scommettere su questo binomio Industria – Città che sin oggi ha consentito alla nostra Provincia di mantenere una storicità di livelli occupazionali. Non esistono per vari motivi già noti, progetti Industriali nuovi in questa Provincia, non ci sono ad oggi nuovi Investitori che vogliano affacciarsi sul nostro territorio, questo deve determinare con naturalezza un patto a difesa delle Società Produttive esistenti sul Territorio, un Tavolo programmatico con le stesse Società e con tutte le parti in causa per percorsi condivisi di investimenti, di rafforzamento dell’esistente. Chi ancora oggi per una posizione solo ed esclusivamente di principio e ideologica vuole speditamente portare al ridimensionamento o ancor più alla chiusura delle Produzioni Industriali sappia che porterà a un conflitto sociale forte, incontrollabile, basta con la criminalizzazione delle tute blu, basta con il terrorismo, si abbia la capacità del dialogo, della collaborazione nel rispetto di tutti.
il Capo Gruppo Cons. Comunale Lega Brindisi                                                                  Saponaro Ercole
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2 COMMENTI

  1. Dubito che qualcuno abbia preso di mira le tute blu e dubito anche che si vogliano far chiudere le industrie. Piuttosto il sindacato si adoperi effettivamente a fare pressioni sulle industrie presenti affinché queste si decidano ad efficientare ed aggiornare gli attuali impianti che, a giudicare dal numero inusuale di inconvenienti, si direbbero bisognosi di ammodernamento.

  2. Il consigliere dell’inesistente GRUPPO della Lega in Comune ha ritenuto di intervenire, con argomentazioni tecnicamente e politicamente generici, sulla questione della ennesima accensione della torcia al petrolchimico, tralasciando le sue prioritarie funzioni di amministratore del Comune fra le quali quella di aver votato con la maggioranza e quindi unitamente al Sindaco la delibera consiliare del piano pluriennale di riassesto del debito dell’Ente senza mai concretamente contestare le gravi inosservanze a detto piano. Bene farebbe detto consigliere a leggere le numerose delibere adottate da questo Sindaco e dalla sua maggioranza, apparse sull’Albo Pretorio specie nello scorso mese di dicembre ed ancor prima del provvedimento sul bilancio di previsione 2020/2022, per attivare tutte procedure consentite nei confronti dei responsabili degli eventuali danni, principalmente erariali. Ingenti, per la pubblica Amministrazione e cittadini, sono i danni conseguenti alla parziale praticabilità del Servizio Finanziario, che a breve dovrà restare privo dell’ottimo dirigente per trasferimento, al pari del settore Risorse Umane il cui dirigente, già vice segretario generale, nonchè responsabile di numerosi incarichi direttivi, risulta in pensione dal 30 dicembre 2020, ma con incarico gratuito per le analoghe funzioni da svolgere nel corrente anno. I suddetti servizi risultano carenti di personale qualificato anche a seguito di provvedimenti di trasferimento, chiesti ed ottenuti nel mese di dicembre dello scorso anno, sicchè a breve tutti gli aspetti negativi per tale situazione emergeranno con obiettività e saranno facilmente individuati amministratori o sigle sindacali che hanno contribuito a detto dissesto. Rivolga, se lo ritiene, la sua attenzione anche a questi problemi che appaiono essere più incisivi e più attraenti per la comunità amministrata.
    Brindisi, 16/02/2021 Franco Leoci

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