VIDEOSERVIZIO – Tempi duri per gli sporcaccioni seriali: le fototrappole ne ha incastrati 85 in 10 giorni

BRINDISI – Tempi duri per gli sporcaccioni seriali. A Brindisi, grazie alla installazione delle fototrappole, la Polizia locale ha stanato in soli 10 giorni 85 cittadini intenti a scaricare rifiuti in quantità industriale nelle zone di campagna ma, soprattutto, sulla strada costiera a nord di Brindisi: lungo il ciglio della carreggiata, nel verde, sulla sabbia. Rifiuti ingombranti come elettrodomestici, materassi, materiale edile di scarto, ma anche sacchetti di pattume indifferenziato, plastica e organico, che creano discariche improvvisate ai cigli delle strade. Come si vede dalle immagini delle telecamere, sono stati individuati sia pedoni che automobilisti. C’è chi riceverà più di una multa perché è solito abbandonare ed, infatti, è stato filmato più volte, c’è chi ha tanti sacchi e si è attrezzato con una carriola, giusto per stare più comodo. Tutti con un denominatore comune: la certezza di rimanere impuniti. Un comportamento indegno di chi non ama e non rispetta la propria città. Ma adesso è finita la pacchia: ci sono 20 telecamere che ruotano ogni 45 giorni per sorvegliare ben 80 siti della città. Il lavoro è frutto della collaborazione tra il settore Ambiente del Comune di Brindisi – che ha individuato i siti di maggiore abbandono – e la Polizia locale. E se sino ad oggi non sono bastate le campagne di sensibilizzazione a debellare il fenomeno, forse l’unico deterrente rimane la multa, salatissima: 300 euro più la segnalazione all’Ufficio Tributi per capire se, come è praticamente certo, si tratti di gente che non paga la tassa sui rifiuti.

3 COMMENTI

  1. Sì ma non riesco a capire come mai il nostro sindaco chiude gli occhi sul l’abusivismo edile e mancate sanatorie è ovvio che senza isole di smaltimento rifiuti e case abusive dagli anni 1970/80 che sono ancora lì si formino delle vere discariche

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