Sequestro parcheggio Tribunale: “E adesso come facciamo?”. Protestano commercianti e fruitori del Palazzo di Giustizia

BRINDISI – E’ notizia di ieri il sequestro preventivo del parcheggio adiacente il Tribunale di Brindisi, in via Lanzellotti, per mano della Polizia Locale, dopo che il Gip, il dottor Vincenzo Testi, ha accolto in tal senso la richiesta del PM Antonio Negro.

Il parcheggio in questione, infatti, è di proprietà pubblica ed era stato affidato in gestione alla Brindisi Multiservizi, ma di fatto in quattro persone – tutte indagate ( i fratelli Francesco ed Antonio Pasulo, la madre Rosanna Graziosi e Lucia Raia, moglie di Francesco Pasulo) – se ne erano appropriate per farne parcheggio a pagamento abusivo.

Al di là dell’aspetto giuridico della vicenda (nel frattempo, dopo il sequestro, il sindaco Riccardo Rossi è stato nominato custode giudiziale dell’area, ndr), adesso ci si pone il problema di come risolvere il problema dei posti auto per i fruitori del Tribunale, ma anche per gli avventori delle numerose attività commerciali ivi insistenti.

In molti ci hanno scritto, ieri sera ed anche questa mattina, per capire come mai si sia proceduto anche al sequestro dell’area. “Fermo restando il massimo rispetto per la magistratura, cui va un plauso per aver posto fine a quello scempio, non ci si poteva limitare ad indagare i quattro responsabili dei reati indicati? Quell’area serve come il pane. D’altra parte, questo si evince dalle centinaia di auto che, quotidianamente, si riversavano nel parcheggio. A questo punto ci auguriamo che quanto meno venga immediatamente dissequestrato, perchè non è concepibile tenerlo chiuso”.

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  1. Il Comune presenterà entro la prossima settimana una istanza al Magistrato per ottenere la facoltà d’uso dell’area. Subito dopo verranno effettuati dei lavori per la messa in sicurezza del parcheggio, che riaprirà al pubblico in brevissimo tempo.

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