BRINDISI – Modificare la legge Fornero dando la possibilità di estendere ai lavoratori agricoli e stagionali l’Ape sociale e la pensione anticipata; correggere la legge 335 del 1995 ovvero il calcolo pensionistico con sistema contributivo; dare al settore la possibilità di rigenerarsi, attraverso l’ingresso di giovani assunti con contratti di lavoro rispettosi della legge.

Sono questi i tre obiettivi principali della raccolta di firme promossa dalla Flai Cgil nazionale, anche nel territorio provinciale, per la modifica delle norme di previdenza nel settore agroalimentare.

A dare sostegno alla campagna, già avviata da settimane dalla Flai Cgil di Brindisi, attraverso una serie di iniziative in tutti i comuni della provincia e nelle aziende, sarà domani (15 novembre) la Segretaria Generale Nazionale della Flai Cgil Ivana Galli.

La leader nazionale, accompagnata dal Segretario Generale della Flai Cgil Puglia Antonio Gagliardi e dal Segretario Generale della Flai di Brindisi Antonio Ligorio, nell’arco della mattinata di mercoledì parteciperà ad una serie di assemblee presso le aziende agricole e dell’agroindustria di Brindisi.
Nel pomeriggio nella sede del GAL di Mesagne (di via Albricci 3) a partire dalle 16.30 si terrà una assemblea come pubblica sul tema: <<Le proposte della Flai per i diritti sul lavoro e la pensione futura>>.

L’assemblea si aprirà con la proiezione del cortometraggio <<La giornata>> di Pippo Mezzapesa in memoria di Paola Clemente. A moderare il dibattito Maria Vincenza Ciraci Segretaria Flai Cgil Brindisi. Ad introdurre i lavori sarà Antonio Ligorio Segretario Generale Flai Cgil Brindisi.

Sul tema <<Esperienze di lavoratrici del settore agricolo ed agroindustria>> interverranno: Antonio Macchia Segretario Generale Cgil Brindisi; Pietro Mingolla Responsabile Prestazioni di sostegno al reddito Inps Brindisi e Antonio Gagliardi Segretario Generale della Flai Cgil Puglia. Concluderà i lavori Ivana Galli  Segretaria Generale Nazionale della Flai Cgil.

<<Inaccettabile il pensionamento a 70 anni per i braccianti agricoli, siamo pronti allo sciopero>>, ha ribadito nei giorni scorsi la Segretaria Generale Nazionale Ivana Galli. <<Nella discussione sul congelamento dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile, e sull’Ape social, quei lavoratori ingiustamente esclusi in precedenza devono essere ricompresi, mettendoli al pari delle categorie di lavori “gravosi” collegati all’Ape social. Contestiamo inoltre il meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita che, crescendo, fa aumentare l’età pensionabile, ed anche la modalità di calcolo che non è differenziata per settori. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non tutti i lavori sono uguali, di questo il Governo deve tenerne conto>>.

 

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