BRINDISI – È una vera e propria lotta senza quartiere quella che sta conducendo e sostenendo la Squadra Mobile di Brindisi negli ultimi mesi per contrastare la cessione al minuto di sostanze stupefacenti nell’intero territorio della Provincia.

È del fine settimana appena trascorso un nuovo brillante risultato nello specifico campo ottenuto dagli investigatori della Mobile ed in particolare dell’Unità Anticorruzione e della Sezione Antidroga.droga garage

Scendendo nel particolare, nella mattinata di venerdì scorso, gli operatori della Polizia di Stato hanno individuato e controllato il brindisino Alessandro Martena di 35 anni. Addosso al soggetto ed all’interno di un marsupio che portava al seguito, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diversi involucri di cellophane (dosi) risultati poi contenere alcuni sostanza (al narcotest stupefacente) del tipo cocaina e altri del tipo eroina. Nel quartiere cittadino di “Sant’Angelo”, gli Agenti della Mobile hanno sottoposto quindi a perquisizione un garage di uno stabile condominiale di pertinenza di Martena. Il quel locale, gli operanti hanno rinvenuto diversi involucri delle due diverse sostanze e più nello specifico 5 dosi di cocaina e un involucro contenente circa 14 grammi di eroina. Inoltre, sempre nel garage è stato trovato il necessaire per il confezionamento della droga in dosi: nastro adesivo, taglierino, bilancino elettronico di precisione, ritagli di buste di plastica. Complessivamente, l’eroina sequestrata aveva un peso di 15,7 grammi mentre la cocaina, in toto, era del peso di 4,2 grammi. Il rinvenimento di due differenti varietà di stupefacente, la partizione della droga in più involucri di cellophane, la disponibilità di un bilancino elettronico di precisione erano tutti elementi che facevano propendere gli operatori di polizia per l’ipotesi che detta sostanza avesse quale destinazione ultima l’illecita cessione. Così, l’uomo è stato tratto in arresto e rimesso il libertà in attesa della celebrazione relativa all’udienza di convalida.

Inoltre, sempre nel fine settimana, il personale della Sezione Reati Contro la Persona della Squadra Mobile brindisina ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia in carcere emesso dalla Corte d’Appello di Lecce a carico del 59enne mesagnese Vincenzo Carone, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Il predetto, in primo grado, era stato condannato per il reato di tentata estorsione aggravata. Dopo la redazione dei necessari atti ed il rituale avviso al P.M. di turno della locale Procura della Repubblica, il predetto è stato tradotto preso la Casa Circondariale brindisina per ivi permanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Infine, gli investigatori dell’unità Anticorruzione e della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, nelle campagne di Contrada Contardo, hanno rintracciato una Fiat Grande Punto risultata rubata a Brindisi nella notte tra il 28 ed il 29 giugno 2017. In questo caso, dopo le formalità di rito, il veicolo è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario.

Redazione

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