Rifiuti, Lo Martire: “Rossi riferisca dell’incontro con Grandaliano. In qualità di sindaco di tutti, chiarisca azioni per Autigno e contenzioso Formica”

carmela lomartire

“Anche se mancano l’interlocuzione e il confronto nell’Aula del Consiglio comunale, non essendoci ancora stata la proclamazione degli eletti, ritengo sia necessario che il sindaco di Brindisi riferisca l’esito dell’incontro avuto nei giorni scorsi con Giancarlo Grandaliano sul ciclo dei rifiuti: l’argomento costituisce una spina nel fianco dell’Amministrazione ed è giusto che i cittadini siamo informati dei possibili scenari, tenuto conto delle ripercussioni sui costi del servizio e di conseguenza sulla Tari, la tassa sui rifiuti che resta ancora la più alta d’Italia. Primato del quale, i contribuenti farebbero volentieri a meno”.
La richiesta porta la firma dell’avvocato Carmela Lo Martire, consigliere comunale di opposizione, unico eletto nella lista Brindisi Popolare per il centrodestra.
“Sarebbe atto di grande valore sul piano della partecipazione, principio al quale Rossi ha più volte fatto riferimento nel periodo della campagna elettorale. Per questo mi appello a tale principio espressione di trasparenza e condivisione, a maggior ragione ora che Rossi è sindaco della città di Brindisi. E’ il sindaco di tutti, compresi quanti non hanno condiviso il programma elettorale proposto dalla coalizione di centrosinistra a trazione Pd”.
“Invito, quindi, il primo cittadino a comunicare l’esito del confronto con la Regione Puglia, pur nella consapevolezza che l’incontro con il commissario Grandaliano, sia stato interlocutorio e non abbia avuto carattere decisionale giacché si è trattato di un primo faccia a faccia. In particolare, chiedo se sia stato affrontato il futuro immediato nella gestione del ciclo dei rifiuti e cosa intenda fare il Comune dopo che la Procura ha respinto la richiesta di dissequestro per la discarica pubblica di Autigno, ritenendo necessari ulteriori interventi per la messa in sicurezza, allo scopo di impedire il possibile inquinamento della falda. Ad oggi, non è chiara la tipologia di operazioni richieste, né il quantum dei costi, né se ci siano o meno disponibilità finanziarie in tal senso”.
“All’assessore Roberta Lopalco e al collega al Contenzioso, Mauro Masiello, rivolgo l’invito a chiarire la posizione dell’Amministrazione comunale nel contenzioso con la società Formica Ambiente, proprietaria della discarica, dopo il pignoramento conseguente al decreto ingiuntivo ottenuto dai legali della stessa società, posto che si tratta di una causa del valore di un milione e duecentomila euro: è evidente il rischio sulla tenuta dei conti del Comune”.

 

 

3 COMMENTI

  1. Autigno non potrà più operare, i dati sull’inquinamento della falda sono irreversibili. Autigno è sorto su terreni calcarei, l’errore è stato compiuto moltissimi anni fa. Necessario trovare altro sito idoneo naturalmente dopo studi geologici che escludano siti calcarei, e naturalmente gettare dentro meno rifiuti possibili aumentando a dismisura la raccolta differenziata. Tanto lo slogan rifiuti zero è utopia.

    • Da premettere che la falda che si trovi a 30 o 60 metri e’ la stessa, sono compromesse tutte e due, sia su Autigno che Formica, concordo del fatto che il terreno non è compatibile con qualsiasi elemento di natura inquinante, per ragioni di infiltrazione a rischio la falda sottostante. Quindi la migliore cosa da fare e’ togliere qualsiasi licenza a Società che fino adesso non hanno avuto nessun rispetto per il territorio, arduo dire bonificare, ci vorrebbe la bacchetta magica nel dover togliere le ingenti tonnellate da (terra dei fuochi) e quindi sarebbe opportuno costruire terreni a coltivazione di canapa(, mi hanno riferito che è un’ ottimo rimedio naturale) e aspettare la natura che faccia il suo corso.. Passeranno tanti anni, ma potrebbe essere una soluzione, nel frattempo si riqualificazione il territorio in quella zona..

  2. Autigno non potrà più operare, i dati sull’inquinamento della falda sono irreversibili. Autigno è sorto su terreni calcarei, l’errore è stato compiuto moltissimi anni fa. Necessario trovare altro sito idoneo naturalmente dopo studi geologici che escludano siti calcarei, e naturalmente gettare dentro meno rifiuti possibili aumentando a dismisura la raccolta differenziata. Tanto lo slogan rifiuti zero è utopia. Poi questa settimana esce il bando decennale sulla raccolta dei rifiuti e loro smaltimento e forse la differenziata avrà la sua ripresa (molto forse)

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