Riparto fondo sanitario nazionale, Amati: “Anche sulla salute il treno del cambiamento non si è fermato nelle nostre stazioni”

Fabiano Amati

“E pure sulla sanità il treno del cambiamento ha deciso di continuare sulla vecchia tratta, senza fermarsi nelle nostre stazioni. È accaduto alla Camera dei deputati, con la bocciatura dell’emendamento che provava a riequilibrare in favore delle regioni meridionali il riparto del Fondo sanitario nazionale, introducendo l’indice di deprivazione così come da sempre proposto dalla Federazione nazionale dei medici”.
Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla bocciatura dell’emendamento 8.2 al decreto “Mille proroghe” da parte delle Commissioni I e V della Camera dei deputati e sulla base del parere contrario del relatore e del Governo.
“Che giustificazione hanno da dare, o che manifestino di penitenza hanno da comporre, i ‘nostri’ Cinque stelle che lo avevano promesso nero su bianco con il programma elettorale? Che hanno da dire i ‘nostri’ leghisti che pur non avendolo promesso nel programma elettorale si dichiarano ‘complici-di-Salvini’ nel portare avanti il programma nordista? Hanno intenzione di dire, ‘sì, ma pure il PD’? Certo, pure il PD, ma loro non si erano proposti proprio per azzerare le attività di governo del PD e dell’ultimo trentennio?
Insomma, l’abbiamo capito. Anche per i prossimi cinque anni saremo costretti ad osservare il solito andazzo, nonostante la favorevole circostanza di un Premier pugliese dopo Salandra e Moro, così come stiamo dicendo in tutte le più recenti cerimonie”.

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