Restyling delle torri costiere, processo da rifare

Il procedimento giudiziario relativo all’indagine sul di Brindisi, la realizzazione di un impianto di distribuzione e la nomina del figlio di un ex consigliere è da rifare. Il tribunale di Brindisi ha accolto le eccezioni di nullità sollevate dalle difese degli imputati, annullando il procedimento. L’ordinanza è stata emessa durante l’udienza del 15 marzo 2024, presieduta da Tea Verderosa e con i giudici a latere Adriano Zullo e Anna Guidone.

Tra gli otto imputati figurano l’ex sindaco Mimmo Consales e l’attuale consigliere comunale Pasquale Luperti, oltre ad altri protagonisti della scena politico-amministrativa locale. Le difese hanno sollevato eccezioni riguardanti la mancata esposizione di un significativo numero di atti di indagine da parte del pubblico ministero, sostenendo che ciò avrebbe compromesso il diritto di difesa degli imputati.

Le difese avevano eccepito un’eccezione di nullità, inizialmente sollevata dall’avvocato Fabio Di Bello che difende la geometra Marina Mautarelli. Gli altri imputati sono assistiti dagli avvocati Massimo Manfreda, Laura Beltrami, Roberto Cavalera, Giovanni Brigante, Oreste Nastari e Claudio Gatti.

Il tribunale ha accolto le eccezioni e dichiarato nulli gli atti compiuti fino a quel momento. Di conseguenza, il procedimento dovrà essere rifatto da capo. Gli episodi contestati, avvenuti tra il settembre 2015 e il gennaio 2016, includono presunte corruzioni e altre irregolarità nell’ambito della gestione amministrativa.

La prescrizione dei presunti reati sarà presa in considerazione in seguito, mentre le difese e il pubblico ministero dovranno ricostruire l’intero procedimento alla luce delle nuove disposizioni del tribunale.

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