Oggiano (Ass. Periferia): “Immunizzatevi dal delirio filocommissariale. Su vicenda del Paradiso messe a dura prova le regole della democrazia”

massimiliano oggiano

BRINDISI – Riportiamo un intervento di Massimiliano Oggiano, rappresentante dell’associazione Periferia, che sulla sua pagina Facebook ha espresso il proprio pensiero sulle vicende di questi giorni.

Gesù, dopo averli chiamati ipocriti, chiese loro di produrre una moneta buona per il pagamento e poi di chi fossero nome e raffigurazione su di essa; alla risposta che si trattava di Cesare, rispose «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»…..
Il problema sta nel fatto che la Chiesa avendo incrinato la sua credibilità e la sua “supremazia” nella cura dello spirito dei propri credenti tenta di rifarsi invadendo il campo della politica delle istituzioni (il Papa che invita il parlamento ad adottare lo ius soli ma se ne guarda bene da applicarlo nel suo Stato ovvero il Vaticano; a Roma il parrocco locale di Ostia, che da 12 anni e impegnato con le problematiche dei migranti, è candidato alla presidenza del decimo Municipio) di fatto contravvenendo a cio che il Vangelo (da loro professato) ci tramanda per bocca di Gesu! Non è forse questa blasfemia?
L’Associazione Periferia sara presente oggi nelle vicinanze della parrochia del Paradiso, come lo é stata la scorsa volta, per testimoniare la propria vicinanza ai cittadini del Paradiso e dell’intera Citta per una vicenda che continua ad essere intrisa di ipocrisia e tinte fosche e che la struttura commissariale continua a derubricare senza dare risposte chiare ed inequivocabili! E i giornalisti farebbero bene ad immunizzarsi dal “delirio filocommissariale” che su questa vicenda (come in altre dove ne vedremo delle belle) di fatto sta mettendo a dura prova le regole del confronto e della democrazia sapendo di non dover passare al vaglio elettorale del popolo sovrano!
P.s. E sia chiara una cosa (sempre per riportare le cose nella lora giusta dimensione): se la Città ha avuto un piccolo cambiamento soprattutto sulla vicenda dei rifiuti va sicuramente ascritto al lavoro della nuova Società la Ecotecnica ed ad alcune scelte del Commissario nel procedere verso una normalizzazione del servizio con indizione di una procedura concorsuale negoziata (certo per fare meglio della vecchia societa la Ecologica Pugliese non ci voleva poi tanto); ma per il resto la Città continua a vivere di quella flebile luce dovuta alla acquiescenza di “strappare” nella quotidianità l’ordinaria amministrazione che la struttura commissariale ha sposato in pieno non risultandomi grandi iniziative o azioni intraprese sino ad ora! Fino a prova contraria. A meno che tra cose eccezionali non ci siano le nomine nelle partecipate dove evidentemente l’interesse della struttuta commissariale è stato particolarmente intenso e capiremo il perche nelle prossime settimane! Un ultima cosa pare che la Multiservizi abbia incaricato una societa (sempre barese come il suo nuovo amministratore) per la revisione e certificazione dei bilanci 2015/16 per la modica cifra di 25.000 euro: sarebbe opportuno sapere se la struttura commissariale ne è a conoscenza e se si per quale motivo rivolgersi ad una societa esterna per certificare bilanci di una società come la Miltiservizi che avendo un unico committente/cliente ovvero il proprio unico socio ovvero il comune di Brindisi ha una struttura del bilancio contabile molto elementare. Misteri!

1 COMMENTO

  1. Non ho mai apprezzato la gestione monocratica, sia pure ob torto collo, di un ente autarchico territoriale e fatico non poco ad interpretare il concetto di “delirio filocommissariale ” espresso
    dall’ex consigliere comunale Massimiliano Oggiano.
    Conoscendo il soggetto, bravo nella tempistica della realizzazione del corso di laurea e capace
    altrettanto legittimamente di conquistare una importante cattedra in Istituto di scuola media superiore, oltre a politico di lunga pezza, rilevo quanto segue.
    E’ vero che il Commissario prefettizio di un Comune non è sottoposto “al vaglio elettorale del popolo sovrano”, ma è altrettanto vero che l’anzidetto ed eventuale sua èquipe sono responsabili
    di danni erariali commessi nel periodo di gestione verso l’Ente rappresentato.
    Se questo è, tralasciando il merito politico della questione, mi pare che dell’attuale Organo di
    gestione del Comune si debba prendere atto, stante le circostanze, di alcuni fatti positivi come, per esempio, l’avvio delle problematiche sulla igiene pubblica o delle nomine serie sulle società partecipate. Ciò non vuol dire totale condivisione all’operato di detto Organo che non ha ancora
    dato segnali di interventi per azioni riconducibili ad ipotesi di danni erariali, vedasi giusto per dire la caotica situazione nel settore degli affari legali per la nomina non solo di professionisti esterni e per lo spaventoso numero di contenzioso in atto per decreti ingiuntivi non opposti e fra gli altri con i dipendenti che vantano legittimi ma ridicoli importi, la inerzia nel mancato recupero di rilevanti somme dovute da dipendenti ed accertati dall’organo di vertice amministrativo, la verifica delle attuali retribuzioni di risultato corrisposte a dirigenti dei quali alcuni mantengono posizioni conflittuali in giudizio presso la Magistratura.
    Invero, caro amico, su questi e numerosissimi problemi in particolare quelli facenti capo al precedente commissario prefettizio Castelli, era il disciolto Consiglio comunale che, libero da
    condizionamenti avrebbe dovuto denunciare ancor prima di trattare l’irrisolta definitiva spartizione di poltrone assessorili. E’ opportuno ricordare, naturalmente ampliandoli con dati di fatto alla luce anche delle relazioni di fine mandato degli amministratori non ancora depositate, dette questioni
    al Consiglio comunale che sarà eletto per le azioni conseguenziali. Franco Leoci

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