Masi (FI): “L’ANPI eviti di speculare su emergenza sanitaria”

Ancora una volta ci troviamo dinanzi a un’opera di strumentalizzazione da parte dell’ANPI, che avvia sotto mentite spoglie una spesa solidale per le famiglie più disagiate, contattate direttamente dal Comitato. La spesa solidale, che vuole dimostrarsi un gesto gentile e nobile , viene però etichettata come antifascista e resistente, con l’intento di minimizzare l’impegno di altri organismi territoriali e sponsorizzare posizioni politiche.
È subdolo, in un momento così delicato quanto fragile per il nostro paese, dover assistere a gare di solidarietà, che sfruttano la storia per distinguere l’impegno dell’ANPI da quello di tutte le altre persone, che silenziosamente si mobilitano per assicurare i beni essenziali ai cittadini bisognosi. Non meraviglia questo comportamento, che di solidale ha ben poco, proprio in un periodo in cui ognuno di noi è tenuto a collaborare secondo il buon senso e il rispetto, senza secondi fini. Inoltre, risulta fuori luogo parlare di giorni partigiani durante un’emergenza sanitaria, ben diversa da fatti giacenti nei libri di storia. Nel 2020, è attacco sterile speculare su una crisi economico sociale per reintrodurre discordie storiche, che tali devono rimanere. Firmarsi antifascisti non è più ammissibile in una realtà del tutto diversa e lontana da ciò che è avvenuto in passato. Si spera, altresì, che non vengano applicate ulteriori distinzioni nel trattamento dei cittadini, in base ai colori politici.
Federica Masi
Delegata alla cultura FI Brindisi

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