Anche se questa pagina si occupa maggiormente di alimentazione oggi faremo un’eccezione: sulla spinta di uno stimolo partito da un gruppo chiuso Facebook vorremmo spendere due parole sulla VITILIGINE.
Per chi non lo sapesse la Vitiligine è una patologia dermatologica che induce la perdita di pigmentazione della cute, che viene resa quasi bianca. Una condizione che non provoca dolore o limita i movimenti ma che può essere altamente invalidante dal punto di vista psicologico. Ipazienti colpiti, infatti, possono accusare gravi contraccolpi nel campo della vita sociale. Le donne sono colpite più degli uomini e molto frequentemente questo disagio le porta a rifugiarsi in stili di vita non salutari, soprattutto alimentari, pensando di sfogare col cibo il senso di inadeguatezza.

I ricercatori dell’Università di Yale, recentemente, hanno riferito che un farmaco utilizzato tradizionalmente per trattare l’artrite reumatoide ha restituito la pigmentazione della pelle a una paziente colpita da questa malattia. Si tratta di un cosiddetto inibitore delle Janus chinasi (JAK inhibitors) – Tofacitinib Citrate – e potrebbe affermarsi come alternativa di successo alla terapie attualmente consolidate che, al contrario, non offrono grandi risultati.

Per avere una verifica di questa possibilità, lo staff diretto da King ha somministrato l’inibitore a una paziente di 53 anni in cui la malattia si era manifestata a livello delle mani, del volto e del tronco. La storia clinica della paziente riportava che a distanza di cinque mesi le aree depigmentate erano quasi sparite da queste zone. Una minoranza di piccole macchie era invece ancora presente in altre zone del corpo.
Gli autori della studio hanno tenuto a precisare che nessun effetto collaterale si è presentato. “Sebbene il trattamento sia stato somministrato a un solo paziente”, ha spiegato King, “potremmo essere sul punto di rivoluzionare l’approccio alla terapia di questa patologia”.

Al momento in Italia ci sono molti Centri di Dermatologia che per trattare la vitiligine utilizzano apparecchi di fototerapia di ultima generazione con ottimi risultati. Poiché la vitiligine è una malattia progressiva questi trattamenti potrebbero dover essere ripetuti nel tempo.

Ph: Nelle foto i risultati ottenuti dalla paziente trattata

#percontodismith (prof. Saverio CINIERI)

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO