Arresti gambizzazione, Iurlaro chiede di essere sentito dal pm: “Non ho mai fatto nome di Tatani, nè l’ho riconosciuto”

BRINDISI – Cosimo Iurlaro, una delle due persone gambizzate lo scorso 30 maggio a Brindisi, episodio a seguito del quale ieri i carabinieri hanno arrestato tre uomini (Gianluca Volpe, Salvatore Volpe e Burim Tatani, ndr), sostiene di non aver fatto il nome di uno dei tre arrestati: nello specifico, quello dell’albanese Burim Tatani. Tanto meno di averlo riconosciuto in foto, così come, invece, è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare.

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Per questo motivo, il suo legale, l’avvocato Daniela D’Amuri, depositerà una richiesta a nome del suo assistito al P.M., Pierpaolo Montinaro, con cui lo stesso chiede di essere ascoltato.

 

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