“Verdi Gala”, il Natale sotto il segno di Verdi

Nasce il “Verdi Gala”, concerto lirico con arie e duetti fra i più celebri tratti dalle opere più famose di Giuseppe Verdi, in programma domenica 18 dicembre con inizio alle ore 20.30 nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. “Verdi Gala” è un regalo che la Fondazione Nuovo Teatro Verdi fa al suo pubblico in occasione delle festività di fine anno, un momento augurale che la comunità condivide in un luogo di incontro e di scambio come il teatro. L’ingresso è gratuito previa prenotazione sulla pagina di Eventbrite shorturl.at/ikyRY.

Una serata nel segno del grande maestro di Busseto e della sua straordinaria musica, che risuona a Brindisi come nei più grandi teatri d’Italia e del mondo. Ma “Verdi Gala” non è soltanto un viaggio nel magico universo verdiano, ma anche un incontro con il teatro e con il piacere di condividere uno spazio della città, dopo un lungo periodo che ha privato la comunità delle voci della scena.

Protagonista il tenore Fabio Armiliato, tra i più grandi artisti della scena lirica internazionale, accompagnato al pianoforte dal M° Stefano Miceli, che farà gli onori di casa da presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Al tenore genovese il compito di interpretare la sconfinata potenza emotiva della musica di Verdi attraverso una vocalità pregiata e l’innata musicalità, oltre alle capacità drammatiche e al grande carisma che infonde nei personaggi. Nella sua carriera Fabio Armiliato ha interpretato i ruoli più importanti dell’universo operistico, tra gli altri, al Metropolitan Opera House di New York, al Covent Garden di Londra, all’Opera de Paris, alla Scala di Milano e all’Opera di Vienna. Woody Allen lo ha scelto nel film del 2012 “To Rome with love” con Roberto Benigni e Penélope Cruz. Al Gala dedicato a Verdi parteciperà anche la Fondazione Daniela Dessì, che nel corso della serata consegnerà una borsa di studio a un talento emergente della lirica nell’ambito di un progetto formativo intitolato al soprano scomparso nel 2016, indimenticato riferimento per il repertorio verdiano, pucciniano e verista.

I maestri Armiliato e Miceli divideranno la scena con tre giovani talenti del belcanto: Andrea Tabili, basso dotato di potenza vocale e pienezza espressiva, Melissa Purnell, soprano di grande temperamento scenico e drammatico, e Giada Venturini, definita “giovane promessa del canto lirico”, un mezzosoprano capace di interpretare Verdi in maniera autentica, con fondi verdiani e una meravigliosa nota superiore. Tutti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali lirici.

Il Gala rimette in musica un genio che inventava il vero, un rivoluzionario capace di impersonare il cambiamento di cui divenne egli stesso interprete, e lo fa vestendo a nuovo il patto antico tra la scena e il pubblico, tra la cultura e l’insopprimibile bisogno di bellezza. Il compositore di Busseto è stato un grande innovatore nella composizione lirica, ampliandone le strutture drammatiche, potenziandone la parte orchestrale, caratterizzando e conferendo maggiore profondità psicologica ai personaggi. Verdi ha saputo includere nella sua musica le grandi passioni e i sentimenti e ha creato un nuovo linguaggio teatrale. Con lui quello straordinario intreccio di azione, musica e canto che è il melodramma è diventato una delle massime espressioni della creatività italiana, conosciuto e apprezzato ovunque. L’opera verdiana è un mondo straordinario che, attraverso l’esasperazione e l’amplificazione dei sentimenti e delle situazioni talvolta fino all’inverosimile, è sempre capace di suscitare emozioni profonde, commozione e partecipazione da parte del pubblico.

«Abbiamo pensato a una serata di gala dedicata al nostro teatro e al suo valore simbolico, culturale e rituale per la comunità – ha detto il M° Stefano Miceli – e non potevamo non mettere al centro Giuseppe Verdi e la sua opera straordinaria, vista l’attinenza legata al nome. Un fatto inedito per il Verdi, non credo esistano precedenti, ma il teatro apre le porte per entrare di più nello spirito della città, per affermarsi come un luogo “collante” nel quale il pubblico aggiunga il piacere dell’incontro al comune rito dello spettacolo. L’iniziativa fa parte di un’idea più complessa, quella di proporre il teatro come un luogo senza confini o corsie privilegiate, ma aperto a tutti, un bene che appartiene alla città e con il compito di offrire buone domande e di dare maggiore consapevolezza e capacità critica agli spettatori. Il presupposto è quello di uno spettatore vivo, partecipe e portato al dialogo e alla riflessione. Il teatro costruisce comunità e il Verdi Gala è una misura di socialità e di bellezza attorno al palcoscenico». 

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