BRINDISI – Sono ben 31 le persone alle quali è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini per diffamazione aggravata. Tutte sono ritenute responsabili di aver pubblicato su Facebook offese ai danni di Francesco Tedesco, il carabiniere brindisino che risulta fra gli indagati per il pestaggio a Stefano Cucchi, morto nel 2009.

tedesco

L’inchiesta, coordinata dal pm Giuseppe De Nozza, riguarda  messaggi offensivi apparsi lo scorso gennaio, dopo che la sorella di Cucchi pubblicò sempre su facebook una foto del carabiniere brindisino in costume da bagno con il seguente commento: “Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene”.

Sempre nello stesso periodo apparve una scritta sul muro della palestra frequentata dallo stesso militare, firmata “Curva Sud”, che recitava : “Via gli infami da Brindisi, Cucchi vive”.

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