Lo Martire: “Perdite ‘camuffate’ nel bilancio dell’Energeko. Ma il sindaco pare sia pronto ad approvarlo…”

Ci sono posizioni contrastanti tra il redattore del bilancio della Energeko e l’apparato finanziario del Comune: “non sono posizioni conciliate”. Questo è quanto emerso nel Comitato di Governance del 16 ottobre scorso, nella costante assenza della maggioranza.

In particolare, il responsabile dei Servizi Finanziari,in una sua nota del 15 settembre 2020,evidenzia che nel bilancio Energekodell’anno 2019sono stati eliminati (con una scelta contabile che evidentemente non viene condivisa) costi del personale sostenuti nel 2019 per €. 120.000,00 e che, quindi, non risultando nei costi dell’anno di competenza, creano un utile,camuffando una perdita!  Praticamente sono stati spostati nel 2020 costi sostenuti e pagati nel 2019 mentre gli utili collegati a quei costi sono stati mantenuti nel 2019 .

Per questo il Dirigente evidenzia che “il bilancio, a parere dello scrivente, riporta un risultato di esercizio non coerente con le comunicazioni dell’ente”.

Nonostante la gravità della situazione anche per il riflesso che avrà sul bilancio del Comune, per tutta risposta si è concluso con l’affermazione che, il Bilancio dell’Energeko, pur con queste criticità, sarà portato all’esame della Giunta la quale deciderà se conferire o meno mandato al Sindaco di esprimere parere favorevole all’approvazione. Alla mia richiesta di chiarimenti, però, un assordante silenzio, oltre ad un evidente imbarazzo (sono tutti spariti dalla vista…).

Certo che se, in altri tempi, fosse stato messo nero su bianco che le poste del bilancio non erano coerenti si sarebbe gridato allo scandalo ed invocato l’intervento massiccio di tutte le magistrature, soprattutto se soltanto si fosse ipotizzato di volerlo approvare. Oggi, al contrario, tutto viene minimizzato e liquidato con una alzata  di spalle. Ecco come si sta cambiando la storia in questa città…

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1 COMMENTO

  1. Le dichiarazioni rese dal consigliere avv. Carmela Lo Martire evidenziano una inaudita gravità amministrativa- contabile per la quale non è ipotizzabile minimizzare e liquidare con un voto consiliare o “con una alzate di spalle” la situazione del bilancio di previsione del Comune per gli esercizi 2020,2021 e 2022 o la copertura di una perdita della società partecipata Energeko non inserendo spese e costi di competenza nel bilancio 2019 così divenuti utili di esercizio. Se quanto significato in detto articolo e, non vi sono ragioni dubitative, risponde a vero e se il dirigente dei servizi finanziari del Comune ha attestato “un risultato di esercizio non coerente con le comunicazioni dell’Ente”, appare di tutta evidenza innanzitutto il dovere del consigliere Lo Martire di attivare i provvedimenti conseguenziali per i fatti resi. Ovviamente detto dovere incombe anche sulla platea dei consiglieri che sono a conoscenza della situazione e non per ultimo ricadono sull’apparato burocratico dirigenziale e sul Segretario Generale, che rappresenta il vertice, le dovute iniziative al riguardo. Va da sè che un ruolo particolare per il caso di specie deve essere svolto dal Collegio dei Revisori che per la veste di pubblici ufficiali nell’esercizio di funzioni pubbliche giudiziarie ed amministrative hanno il compito di intervenire al fine, peraltro , di verificare gli eventuali reati di natura penale riconducibili a danni patrimoniali.
    Brindisi, 20/10/2020 Franco Leoci

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