EDISON, D’ATTIS (FI): ADESSO L’AZIENDA VENGA A BRINDISI E CHIARISCA

Mauro D'Attis

La vicenda legata alla realizzazione nel porto di Brindisi di un deposito costiero di GNL sta assumendo dei contorni che richiedono una pausa e un immediato momento di approfondimento. Come è ben noto, sin dall’inizio mi sono espresso favorevolmente alla realizzazione di tale impianto, ma a questo punto è necessario che Edison venga a Brindisi, a Palazzo di Città, a spiegare al territorio i dettagli del progetto, compreso il rapporto economico prospettato, e, soprattutto, a chiarire il motivo per cui lo stesso progetto è stato modificato, quantomeno in riferimento alla realizzazione di una torcia in verticale (inizialmente non prevista). Sarà l’occasione giusta perché Brindisi valuti serenamente pro e contro dell’investimento. Con il Sindaco Marchionna e il Presidente dell’Autorità portuale Patroni Griffi, tra l’altro, condivido la posizione di continuare a considerare il deposito Edison una risorsa per Brindisi solo ed esclusivamente se saranno fugati tutti i dubbi emersi e se verranno confermati i ritorni riferiti allo sviluppo del porto e del comparto industriale brindisino.

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11 COMMENTI

  1. L’azienda non deve proprio chiarire un bel niente, siamo cittadini seri noi, NOI l’impianto non lo vogliamo, questo capitolo nemmeno l’avreste dovuto aprire. Nessun chiarimento se non che l’impianto non si deve realizzare. Punto.

  2. Dopo tutto quello che è successo a Brindisi ancora si fa tutto il contrario di tutto.. Brindisi ha bisogno di ripartire con il turismo.. l’industria e finita e mettere qualcosa che contrasta con il futuro di questa città serve soltanto ad affondarla sempre più..perché non porterà lavoro e allontanerà il turismo senza parlare di sicurezza fate decidere ai cittadini .. grazie

  3. L’impianto non deve essere installato nel porto di Brindisi. Il governo, la regione chiedino a Eni di istallarlo nel petrolchimico dove ci sono molte aree dismesse, il molo a martello disponibile, tutte le utilities necessarie (energia elettrica, vapore, azoto, aria strumentale, ed eventualmente se possibile utilizzare le torce esistenti. Sono disponibili servizi di manutenzione e servizi di sicurezza e squadra antincendio. Inoltre collegamento dello stabilimento alla rete stradale disponibile oltre ad un linea ferroviaria.

  4. È un grave errore rovinare per sempre il porto di Brindisi impedendone lo sviluppo logistico, commerciale e turistico.
    Uniamoci per impedire tale scempio

  5. Perchè una città che è già decollata con il settore turismo deve essere abbattuta? Tirarla giù da ciò che si sta costruendo e che si deve ancora costruire per il bene di questa città. Possibile che bisogna sempre strozzarla con industrie come lo si è fatto degli anni ’60, che ha dato sì posti di lavoro ma fortunati noi ad avere per la maggior parte dell’anno un vento che portava i fumi verso sud. Povere popolazioni che ne hanno subito e quanto ne hanno subito. Lo stesso dicasi per la centrale a carbone. Il turismo medio e anche alto che stiamo vedendo arrivare qui a Brindisi e dintorni non ci piace proprio vero? In altre parti d’Italia farebbero carte false per averlo. Ma noi ci vogliamo fare proprio del male. Le alternative ci sono e spero che verranno prese in considerazione. Pensiamo almeno una volta a questa città, ai cittadini e a tutto ciò che potrebbe far bene a quelli che potrebbero arrivare sperando, anzi, avendo quasi la sicurezza, che non si allontaneranno da questo territorio per le sue bellezze e non solo.

  6. Cioè ? Siete terrorizzati da una minuscola torcia? Cioè neanche gli indiani d’america quando videro la prima sveglia squillare.

  7. L’impianto non lo vogliamo. Siamo stanchi di farci offendere da chicchessia. Adesso che la gente si è resa conto dei danni state cambiando idea solo per non perdere consenso. Siete degli irresponsabili. Cosa vuoi che chiariscano? State compromettendo il futuro della città, del suo sviluppo turistico e state avallando tutte le scelte scellerate del vostro amico dell’autorità portale(non lo nomino altrimenti mi sale la pressione per la rabbia che nutro nei suoi confronti). Fate che il progetto venga cancellato in toto. NON LO VOGLIAMO.

  8. Ma possibile che ENAC non stia dicendo nulla in merito? Ricordiamoci che c’è un aeroporto con una pista che può garantire l’atterraggio con tutte le direzioni del vento e che quindi questo schifoso obelisco di ferro ne limiterà le operazioni a vantaggio degli atterraggi su Bari. Ma poi , ancora con queste idee state? Che boomer che siete , anche la Campania gli ha chiuso la porta e voi cosa fate?… gli accogliete col tappeto rosso ? ….che venduti che siete! Tanto non si farà…tranquilli che tutta la città contro bon riuscirete a posare nemmeno un bullone su questa città, di porcate ne avete già fatte sin troppe ….o così o è saranno problemi seri per voi!! ….non si gioca più!

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