“Consorzio  per la gestione dei Servizi Sociali: un fallimento”

Quante chiacchere, quante falsità, quante alchimie, ma soprattutto quanto populismo e demagogia.

Quello che ascoltiamo oggi , sul parere espresso dall’Anac  rispetto alla composizione del Cda  del Consorzio ci pare fuorviante e vuole essere una cortina di fumo per nascondere quello che il nostro movimento ha denunciato  in Consiglio Comunale e su tutti gli organi di stampa.

Siamo stati l’unica forza politica a votare contro la nascita del Consorzio che avrebbe dovuto sostituire l’ambito Brindisi – San Vito dei Normanni  nella gestione dei servizi sociali.

Tutti gli altri hanno votato a favore , qualcuno si e’ astenuto .

Nei nostri interventi nelle sedi istituzionali e sugli organi di stampa abbiamo snocciolato dettagliatamente del perche’ eravamo e siamo contrari al Consorzio per la gestione dei servizi Sociali.

Il problema non e’ solo la superficialita’ con la quale e’ stato nominato il Cda che vedeva i due Sindaci rispettivamente di Brindisi e san Vito come componenti ,oltre ad un consigliere comunale .

Quello con qualche magia , magari in Consiglio Comunale si riesce a sanare .

E’ siamo convinti che nessun atto sara’ ritenuto nullo e che non ci sara’ nessun intervento della corte dei conti sulla gestione attuale del Consorzio , per una sottigliezza non sappiamo se voluta o per pura fortuna.

Il problema ha ben altra portata ed importanza , chi gestirà il Consorzio ? Esso diventera’ di fatto un’altra partecipata pubblica dove nominare gli amici degli amici , i trombati della politica , coloro i quali con la loro nomina possono creare equilibri in una maggioranza .

Questo e’ il problema politico che deve avere una sua centralità nel confronto e nel dibattito che si svilupperà sia in Consiglio Comunale che in qualsiasi altro luogo deputato a rendere chiare le posizioni e come si intende amministrare la cosa pubblica.

In questo dibattito la politica minuscola fatta di opportunismo , di demagogia , dimentica chi realmente pagherà le conseguenze della nascita di questa nuova partecipata pubblica deputata a diventare una nuova sanguisuga delle casse dei rispettivi Comuni .

Il prezzo piu’ alto lo pagheranno  i soggetti diversamente abili, i piu’ fragili, le donne a cui hanno fatto violenza , i bambini a rischio  ,  le famiglie disagiate ect. ect. ect., oltre i lavoratori.

Il Consorzio avrà sempre maggiori costi di gestione , che saranno coperti , con una riduzione di qualita’ e di quantità dei servizi erogati , le cooperative saranno  costrette a tagliare o ridurre le ore agli utenti e agli  operatori per problemi di economia e di mancanza di fondi,con tutte le conseguenze sociali ed occupazionali che contribuiranno ad aumentare un tensione sociale gia’ al limite della tollerabilità.

Nel Consorzio si gestiranno posti di lavoro con meno regole e diciamo piu’ elasticità’, a scapito della trasparenza , questa pratica non avrà coloritura politica ma sara’ trasversale  o cambierà a secondo dei governi cittadini.

Noi siamo convinti che non solo a Brindisi citta’ ma su tutto il territorio provinciale dall’ambito di Mesagne a quello di Francavilla era in atto una Consorizzazione dei Servizi Sociali non per gestirli al meglio , ma con piu’ liberta’ ,  con meno controlli e piu’ gestione .

Ora alla luce d quanto dichiarato dall’Anac anche quei Consorzi che hanno la presenza del controllore e del  controllato  o dovranno sciogliersi o diverranno società partecipate , con tutto quello che ne consegue per le casse dei Comuni , dello stato e per le tasche dei cittadini.

Claudio Niccoli Segr.  Prov.le Idea per Brindisi

Luciano Loiacono capogruppo Idea per Brindisi

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