Consorzio Albergatori di Carovigno da oggi al TTG di Rimini: bilancio 2026 e sfide per il 2027

ll Consorzio Albergatori di Carovigno è presente da oggi al 16 ottobre al TTG Travel Experience, la fiera del turismo di Rimini, appuntamento di riferimento per gli operatori internazionali e i key player delle principali aziende del comparto turistico: enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, trasporti, strutture ricettive, servizi per il turismo, tecnologia e soluzioni innovative.

È l’occasione per fare il punto sulla stagione estiva appena trascorsa e gettare le basi per il 2027. La Puglia si conferma ancora una volta una delle mete più amate, non solo dagli italiani, ma anche dai visitatori internazionali.

«Il dato parla chiaro», esordisce Enzo Diroma, presidente del Consorzio Albergatori di Carovigno. «Nei primi sei mesi dell’anno, la provincia di Brindisi ha registrato un incremento del 9% delle presenze turistiche. Una crescita significativa, che non è frutto del caso, ma dell’impegno costante nel valorizzare un territorio che si estende da Fasano a Carovigno, ricco di eccellenze e potenzialità ancora da esplorare pienamente».

 

La città della ‘Nzegna ha registrato un incremento in tutti i periodi dell’anno presi in considerazione: aprile +28%, maggio +17%, giugno +6%, luglio +16%, mentre agosto è rimasto stazionario. Si tratta di una crescita che, alla fine dell’anno, dovrebbe assestarsi intorno al 7%.

«La forza – continua Enzo Diroma, che a Rimini sarà insieme ad altri operatori del settore di Carovigno – sta in un’offerta turistica variegata: mare, natura, borghi, masserie, enogastronomia, cultura e, sempre più, esperienze autentiche legate al territorio. Il fatto di poter contare su due aeroporti, quello di Brindisi e quello di Bari, è un vantaggio strategico che ci consente di intercettare flussi turistici da tutta Europa, facilitando arrivi e partenze anche nei mesi di spalla».

Tutto bene, ma non ci si può certo cullare sugli allori, perché la concorrenza è ipercompetitiva.

«Lo sviluppo futuro della provincia di Brindisi deve puntare su tre direttrici fondamentali: la destagionalizzazione, la diversificazione e il turismo accessibile e inclusivo. Occorre, quindi, costruire un’offerta che vada oltre il turismo balneare. Penso a pacchetti esperienziali legati all’olio, al vino, all’artigianato e alla cucina tipica, fruibili tutto l’anno; a cammini e itinerari ciclabili e naturalistici da promuovere in primavera e in autunno; al turismo culturale, con eventi, mostre, festival e visite guidate nei centri storici. Insomma, vogliamo intercettare famiglie, giovani, smart worker e over 60. Per farlo, serve una rete più estesa di ospitalità diffusa e sostenibile, anche nei piccoli centri, ed è fondamentale investire nella digitalizzazione dell’offerta, attraverso piattaforme integrate, prenotazioni online e informazioni in lingua. Un altro passaggio essenziale riguarda la collaborazione tra pubblico e privato e la formazione. Il territorio cresce solo se fa rete. È necessario coinvolgere imprese locali, enti culturali, aziende agricole e associazioni in progetti comuni e promuovere la formazione degli operatori sull’accoglienza, la sostenibilità e le lingue straniere. Infine, la vera sfida sarà far convivere il successo turistico della Puglia e del nostro territorio con la tutela del paesaggio e della qualità della vita di chi qui vive tutto l’anno». Sulla formazione, il presidente del Consorzio Albergatori di Carovigno ha le idee chiare. «Serve una scuola di alta formazione del turismo. Non basta coordinare o governare servizi e territorio: gli operatori turistici – conclude Enzo Diroma – hanno bisogno di riqualificare la propria offerta per poter gestire al meglio questo trend di crescita. Le DMO possono fare da regia per una provincia come Brindisi, affinché possa continuare a crescere in modo armonico, diventando un laboratorio di ospitalità intelligente, sostenibile e inclusiva».

 

 

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