Allarme sicurezza sul lavoro, Macchia: «Due vite perse in meno di 2 settimane a Brindisi»

Incidente alla Jindal Films di Brindisi, muore un 37enne

La Cgil di Brindisi è costretta a rinnovare il proprio allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in seguito ai tragici eventi che hanno colpito duramente la nostra comunità industriale. Con il decesso di un lavoratore di 37 anni (G.C.) presso lo stabilimento Jindal Films Europe, e la perdita di Giuseppe Petraglia, Brindisi conta già due morti sul lavoro in meno di due settimane dall’inizio di marzo.

«Siamo già a due morti sul lavoro in meno di due settimane – dichiara Antonio Macchia, Segretario Generale della CGIL di Brindisi – un bilancio pesantissimo che non possiamo accettare passivamente. Queste tragedie riflettono una crisi profonda nella gestione della sicurezza sul lavoro e richiedono una risposta immediata e decisa da parte di tutti gli attori coinvolti».

Questi eventi non solo rappresentano una perdita irrecuperabile per le famiglie delle vittime, ma evidenziano anche le gravi lacune nella prevenzione degli infortuni e nella tutela della salute dei lavoratori. La frequenza e la gravità di questi incidenti impongono una riflessione urgente e l’adozione di misure concrete per evitare ulteriori perdite di vite umane.

La Cgil di Brindisi, in questo contesto di emergenza, richiede con forza:

  1. Una revisione immediata delle politiche di sicurezza sul lavoro all’interno delle aziende, per assicurare che ogni lavoratore operi in un ambiente sicuro e protetto.
  2. Una intensificazione dei controlli da parte delle autorità competenti, per garantire la piena applicazione delle normative vigenti in materia di sicurezza.
  3. Un dialogo costruttivo tra sindacati, aziende, istituzioni e rappresentanti dei lavoratori, finalizzato a sviluppare strategie efficaci di prevenzione degli infortuni.

«Solo attraverso un impegno collettivo e condiviso – continua Antonio Macchia – possiamo sperare di invertire questa tendenza negativa e garantire che la sicurezza sul lavoro diventi una realtà concreta per tutti. La vita e la dignità dei lavoratori devono essere al primo posto nelle priorità di ogni azienda e di ogni politica pubblica».

La CGIL di Brindisi si impegna a continuare la sua lotta per la sicurezza sul lavoro, affinché tragedie come quelle vissute in queste settimane non debbano più ripetersi. La sicurezza non è un costo, ma un investimento essenziale nella vita umana e nella qualità del lavoro.

                            Antonio Macchia

                            Segretario Generale

                            Cgil Brindisi

 

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