Piano della costa: scongiurato il rischio commissariamento. Riaperta e chiusa la fase delle consultazioni, ma a quanto pare senza osservazioni…

litoranea

BRINDISI – Dal Comune di Brindisi – per voce del sub-commissario Michele Albertini recatosi in Regione nei giorni scorsi per discutere della tematica – si apprende che l’iter per l’approvazione del Piano comunale costiero procede tranquillamente, anche più del previsto.

Nei mesi scorsi si ricorderà che la procedura subì un’interruzione a seguito di alcune prescrizioni regionali che obbligavano il Comune, all’interno della procedura prevista della Vas, a riaprire la fase di consultazione rivolta a soggetti competenti in materia ambientale ed al pubblico interessato.

La Regione, infatti, con una nota scriveva che “L’elaborato denominato ‘Rapporto Ambientale’ approvato con la citata Determinazione n. 42/2016, presenta gli stessi contenuti del ‘Rapporto preliminare di orientamento’ finanche al medesimo livello preliminare di approfondimento, risultando quindi carente dei contenuti minimi stabiliti dall’Allegato VI della Parte seconda del D. lgs. 152/2006”, e rammentava inoltre “le finalità partecipative dell’elaborato ‘Sintesi non Tecnica’, che deve pertanto essere redatto in forma e linguaggio chiari ed accessibili al pubblico affinché abbia l’opportunità di intervenire nel processo decisionale di piano”.

Ciò ha costretto il Comune a sottoporre nuovamente a consultazione pubblica la propria proposta di Piano (tramite la pubblicazione sul Burp) per 60 giorni, termine entro il quale i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti interessati avrebbero potuto ripresentare le loro osservazioni.

A quanto riferitoci, però, nessuna osservazione sarebbe pervenuta agli uffici comunali: una circostanza da comprendere meglio, dato che la riapertura della fase consultiva, reclamata dalle associazioni ambientaliste (che in passato hanno avanzato anche altre osservazioni), è costata un aggravio di tempi su una tabella di marcia già di per sé esasperatamente lenta. Ciò, senza contare il rischio che la Regione avrebbe potuto inviare un commissario ad acta (rischio a quanto pare scongiurato). Ovviamente sono gradite repliche e chiarimenti rispetto a quanto appreso e riportato in merito all’assenza di nuove osservazioni.

Terminata tutta la fase di valutazione del Rapporto Ambientale e degli esiti della consultazione, il Piano dovrà scontare un altro passaggio in Consiglio comunale, che dovrà adottarlo. Compito che spetterà dunque al prossimo Sindaco.

Andrea Pezzuto

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