Il notaio Errico sul mancato accordo con Forza Italia: “Qualcuno nel partito appoggia il progetto di A2A”

BRINDISI – Il notaio Michele Errico, come la volta scorsa, è costretto a fare un passo indietro ed a ritirarsi dalla sfida elettorale. L’ex Sindaco e Presidente della Provincia non vuole fare polemica, ma dalle sue parole traspare comunque un certo rammarico per non essere riuscito a convincere gli interlocutori della bontà del suo progetto. Michele Errico, però, è persona estremamente franca e trasparente: così, dalle sue dichiarazioni emergono spunti destinati a creare un dibattito politico.

“Abbiamo valutato la situazione attuale ed il lungo percorso effettuato, che purtroppo non si è concretizzato in fatti politici importanti: abbiamo deciso pertanto di non partecipare alla prossima tornata elettorale. Noi abbiamo offerto con generosità il nostro programma a tutte le forze politiche di Brindisi affinché la città potesse essere proiettata in Italia ed in Europa, ma tutto questo non è stato recepito.

In un primo momento avevamo cercato di creare una fase costituente del centrosinistra: avevamo anche parlato con Rossi, poi però abbiamo assistito ad una chiusura ingiustificata. Ricordo un’apertura della Segretaria provinciale del Pd Rosetta Fusco, poi però sono stati conclusi accordi superando anche lei.

Finita quella fase, si è aperta l’interlocuzione con D’Attis, il quale venne a trovarmi nel mio studio. Gli illustrai il nostro progetto e lui fu entusiasta: d’altronde, l’opportunità di portare D’Attis in Parlamento e fargli veicolare questi progetti era ghiotta. Ci siamo pertanto impegnati in tal senso, ma all’atto pratico non siamo riusciti a concretizzare il tutto. Senza sponde di carattere nazionale abbiamo quindi deciso che sarebbe stato inutile proseguire. Non mi sento però di condannare nessuno: probabilmente il nostro progetto non è stato compreso da Forza Italia. Vorrei capire anche io cosa sia accaduto: credo – per averlo sentito con le mie orecchie – che il problema di A2A sia stato dirimente, perché qualcuno di Forza Italia aveva espresso il desiderio di realizzare il progetto.  E’ un sospetto, è possibile che non sia così: mi limito ad analizzare gli effetti.

Stesso discorso fatto per D’Attis vale poi per Zizza, che è venuto a trovarmi nel mio studio, salvo poi sparire; ci tengo a precisare che io non ho mai cercato nessuno. Più che offrire la nostra disponibilità ed il nostro lavoro non potevamo fare: è come se avessimo parlato nel vuoto in questi mesi, ma fa niente.

Posso comunque assicurare i cittadini sul fatto che continueremo a portare avanti le nostre battaglie ed a denunciare le situazioni che fanno male alla città”.

Andrea Pezzuto

 

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. …….ho avuto modo di esprimere qualche considerazione sui modi dell’attività politica seguita dal notaio Michele Errico a sostegno della Amministrazione Carluccio e nella fase attuale per il rinnovo elettorale degli Organi del Comune e, ritenendo di fare cosa giusta, ho evidenziato, molto sommessamente, alcune motivazioni e comportamenti ritenuti non compatibili con il nuovo percorso politico- amministrativo di svolta ipotizzata dall’anzidetto.
    Ora, apprezzando la decisione di rinuncia alla competizione elettorale e desiderando superare a piè pari il ricordo delle funzioni avute dal notaio quale consigliere personale della Sindaca o di garante della legalità degli atti amministrativi o del potenziale verificatore del voluto codice etico, penso di poter affermare che, lungi da saccenteria o per l’azzeccata previsione, il ruolo del notaio Michele Errico dovrà continuare ad essere presente per contribuire alla realizzazione degli interessi generali della comunità. Nell’immediato e, ove possibile, mi sia consentito un suggerimento: provi a svolgere da cittadino e da professionista conoscitore della materia degli Enti Locali tutti gli opportuni interventi per riportare al rispetto della vigente normativa la gestione del Comune. Franco Leoci

LASCIA UN COMMENTO