Cara Segretaria,
ti scrivo in qualità di segretario cittadino di Brindisi e componente della Direzione Provinciale, che lo scorso 29 settembre si è riunita approvando all’unanimità la relazione conclusiva sulle candidature alle prossime elezioni. È stato un momento di confronto intenso, forte e leale, che ha portato però a una scelta chiara e condivisa: aprire il Partito Democratico a figure istituzionali radicate e riconosciute e indicare come candidato l’attuale presidente della Provincia di Brindisi, Toni Matarrelli, con il quale il PD collabora da tempo e che ha dato risultati concreti e incisivi per il centrosinistra nel nostro territorio.
Non si è trattato di una decisione improvvisata, ma del frutto di una riflessione profonda e della convinzione che il Partito debba saper parlare ai territori, rappresentandoli con persone che li conoscono davvero. La nostra proposta di lista è solida e competitiva: accanto a Matarrelli abbiamo indicato Maurizio Bruno (uscente), Fabio Giorgino, Antonella Vincenti e Isabella Lettori. Una squadra che dà forza e credibilità al PD e raccoglie il consenso di chi chiede stabilità e prospettiva.
Nel corso del dibattito solo il circolo di Fasano ha richiamato il nome di Fabiano Amati, ma la Direzione ha ribadito con chiarezza che la sua candidatura non è consentita dallo statuto e dal regolamento. La decisione è stata quindi netta, senza zone d’ombra.
Ci preoccupa oggi l’ipotesi che qualcuno possa mettere in discussione la volontà espressa dalla Direzione: sarebbe un rischio pericoloso, capace di arrecare un danno pesante al Partito proprio nel momento in cui servono unità e autorevolezza. Non possiamo dimenticare che Brindisi ha già pagato un prezzo alto. Alle comunali del 2023 il nostro circolo ha accettato un sacrificio per favorire il Movimento 5 Stelle, nella speranza di equilibri politici regionali che però non hanno portato risultati né a Bari, né a Taranto, né a Brindisi. Eppure, qui il PD si è confermato primo partito in assoluto.
Chiedere oggi un nuovo sacrificio sarebbe ingiusto, incomprensibile e insostenibile. Le voci di retroscena e ricostruzioni giornalistiche alimentano il timore che qualcuno tenti di penalizzare il nostro territorio ancora una volta per interessi personali, legando il proprio destino politico ai collegi della Bat e di Brindisi. Non possiamo permetterlo, perché significherebbe indebolire l’intero progetto politico del Partito Democratico in Puglia.
Ti chiediamo, quindi, con il rispetto e la fiducia che nutriamo nella tua guida, di riconoscere e sostenere la scelta della Direzione Provinciale di Brindisi. Non pretendiamo privilegi: chiediamo solo che la volontà politica del nostro territorio sia rispettata e valorizzata per quello che è realmente, un contributo forte e sincero alla crescita del Partito.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, con entusiasmo e determinazione. Ci auguriamo che il nostro impegno e il nostro senso di responsabilità vengano ascoltati e riconosciuti.
Con stima e fiducia,
Francesco Cannalire














































