Un’altra chiusura, un’altra ferita alla già martoriata sanità brindisina. Questa volta si tratta della chiusura del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) di S. Pietro V.co, con “accorpamento temporaneo” dei posti letto al SPDC del “Perrino” di Brindisi a partire dal 01
gennaio 2018, nelle more dell’apertura del SPDC presso l’Ospedale di Francavilla Fontana, come previsto dallo stesso Piano di Riordino della rete ospedaliera della Puglia. Tuttavia temiamo che l’apertura del secondo SPDC rischi di non avvenire mai più, viste le motivazioni addotte (“la carenza di personale medico che risulta difficile reclutare nel breve termine…”; la mancata ristrutturazione di spazi presso il P.O. di Francavilla Fontana cui solo ora si darebbe l’avvio) per chiudere al “Melli”. E’ difficile invece comprendere le motivazioni che non hanno reso possibile la contestualità della chiusura di un reparto e l’attivazione dell’altro, evitando malesseri ad utenti e ad operatori. Vi è una grave omissione organizzativa del management della ASL BR o vi è una pervicace determinazione a CHIUDERE, facendo morire il Servizio Sanitario pubblico, che è la filosofia di fondo del Governatore Emiliano? Purtroppo questa volta tocca ad una fascia debole della popolazione, che non ha voce per farsi sentire, che avrebbe diritto ad 1 posto letto per 10.000 abitanti (vedi DM 70 del 2015), a servizi territoriali aperti h12, a CSM sperimentali h24, a dotazioni organiche adeguate a svolgere il delicato e difficile compito della cura e della care delle
persone che soffrono di patologia mentale (dotazioni organiche pure già definite dalla stessa Regione Puglia, con il DIEF 2007 per il CSM, con il DIEF 2009 per il SPDC, ma mai realizzate), in grado di “fare salute mentale” su tutto il territorio, che finora si è retto sul sacrificio, la buona volontà e l’impegno professionale degli operatori dei servizi. Invece si va sotto il numero minimo di posti letto, con servizi territoriali depauperati di risorse, con la reale possibilità di vedere incrementata la pratica dei ricoveri fuori ASL, decontestualizzati dal territorio, dalla famiglia e dalla continuità terapeutica Territorio–Ospedale. Peraltro non è stato ancora avviato il PTA di S. Pietro V.co venendo meno anche in questo caso la necessaria contestualità tra chiusure di reparti e la apertura dei servizi previsti nell’istituendo PTA, alcuni dei quali saranno affidati, in via sperimentale, ai privati, in assenza di un reale potenziamento del territorio. A ciò sommiamo la chiusura del laboratorio analisi del “Di Summa” a Brindisi oltre che al “Melli” di San Pietro, con conseguenze ancor più gravi per il “ Perrino” di Brindisi. Per questo chiediamo che vi sia da parte del Governatore Emiliano una assunzione di responsabilità che vada verso la soluzione dei problemi, non verso la mera chiusura di servizi che aggravano la già precaria situazione del servizio sanitario pubblico e del DSM nel nostro territorio.
Risparmiare per NON chiudere, no alle chiusure per risparmiare.
Fuvio Picoco Resp. Sanità PRC-POTERE AL POPOLO Brindisi
Ivano Valente Segr. PRC Brindisi

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