Faro del Castello Alfonsino all’Ex Montecatini: no al “riciclo espositivo” che mortifica l’identità storica e marittima di Brindisi

​BRINDISI – La notizia della presunta o ipotizzata ricollocazione della struttura del faro della Marina Militare – per decenni custode e simbolo visivo della terrazza del Castello Alfonsino – all’interno del capannone Ex Montecatini lascia fortemente perplessi. Si tratta di una scelta che, se confermata, rappresenterebbe un evidente cortocircuito culturale e pianificatorio per la nostra città.
​Spostare un reperto nato per la segnalazione nautica e per la difesa marittima da Forte a Mare all’interno di una cattedrale dell’archeologia industriale del Novecento significa operare una gravissima decontestualizzazione. Un faro non è un semplice suppellettile da traslocare né un oggetto d’arredo urbano per riempire vuoti volumetrici: vive e racconta una storia in simbiosi con il suo spazio, con il mare e con la fortificazione su cui è stato edificato.
​Il capannone Ex Montecatini merita una rifunzionalizzazione ambiziosa e coerente con la propria identità, che è quella della memoria industriale e lavorativa della Brindisi del secolo scorso. Inserirvi forzatamente un elemento appartenente all’architettura difensiva e alla marineria di Forte a Mare crea un ibrido narrativo privo di senso storico e filologico, depauperando il valore di entrambi i beni.
​Se motivi tecnici o di sicurezza legati ai beni culturali e alla Marina Militare ne impediscono il riposizionamento esatto in quota sul Castello Alfonsino, la strada maestra non può essere la sradicazione della sua memoria. La struttura del faro, una volta restaurata e messa in sicurezza, deve rimanere legata al comprensorio di Forte a Mare, dell’Isola di Sant’Andrea o al nascente Polo Museale del Mare, affinché cittadini e visitatori possano comprenderne la reale funzione e l’originario valore storico.
​Chiediamo chiarezza immediata alle istituzioni competenti e alla Soprintendenza: la valorizzazione del patrimonio storico di Brindisi richiede coerenza, rispetto dei contesti e una visione culturale rigorosa, non scorciatoie che rischiano di trasformare la nostra storia in un semplice allestimento fuori luogo.
Aurelia Roppo
Vice coordinatore cittadino FdI Brindisi
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