Caso Brindisi, Fratelli d’Italia chiarisce dopo lo scontro in Consiglio: tensioni sul metodo e sugli equilibri in giunta

Doveva essere una conferenza stampa per presentare i nuovi assetti del gruppo cittadino di Fratelli d’Italia, ma si è trasformata in un chiarimento politico dopo il duro scontro andato in scena in Consiglio comunale a Brindisi. Al centro delle tensioni, il rapporto con il sindaco Giuseppe Marchionna e le scelte operate in fase di composizione della giunta.

Al tavolo il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano, affiancato dal consigliere regionale Antonio Scianaro, dai due nuovi assessori Fabio Di Bello e Lucia Vantaggiato, dal capogruppo Mario Borromeo e dal consigliere comunale Raffaele De Maria. Una presenza compatta, utile a ribadire l’unità del partito dopo giorni di fibrillazioni politiche.

Oggiano è stato chiamato a spiegare l’attacco al primo cittadino nonostante la presenza in esecutivo di due esponenti del partito. Nodo centrale della vicenda, le indicazioni fornite dal coordinamento cittadino e dal gruppo consiliare. Fratelli d’Italia aveva proposto i nomi di Lucia Vantaggiato e del consigliere Mario Borromeo. Se sul primo il sindaco ha accolto la proposta, sul secondo avrebbe invece scelto autonomamente Di Bello, in un’intesa che – secondo quanto riferito – sarebbe maturata anche con il sottosegretario Marcello Gemmato.

«Una scelta subita ma comunque gradita», ha spiegato Oggiano, chiarendo però che la questione non riguarda le persone bensì il metodo. Ciò che il partito contesta è la mancata condivisione del percorso decisionale, ritenuta fondamentale per garantire equilibrio e rispetto dei ruoli all’interno della maggioranza.

Ulteriore motivo di malumore il terzo posto rimasto vacante in giunta, che – secondo gli accordi politici – sarebbe spettato alla Casa dei Moderati, ma che è stato invece assegnato al gruppo formato da Luperti e Greco, recentemente transitati in maggioranza.

Un passaggio che ha riacceso le tensioni interne alla coalizione e aperto un confronto sugli equilibri futuri dell’amministrazione. Fratelli d’Italia rivendica il proprio peso politico, ma chiede maggiore condivisione nelle scelte strategiche, per evitare nuove fratture in una fase già delicata per la tenuta dell’esecutivo cittadino.

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