Asilo Nido Paradiso Comunale: “L’esternalizzazione una scelta sbagliata”

Riccardo Rossi

Non sono bastate le 5000 firme di cittadini contrari alla fine dell’esperienza comunale dell’asilo nido Paradiso, così come non è bastato un intero quartiere , le educatrici, in definitiva una città che ritiene sbagliata la scelta di passare ad una Cooperativa La gestione del nido Paradiso, con 8 educatrici comunali con esperienza decennale.

Eppure il centro destra, con l’amministrazione Marchionna, si era presentato come quella del dialogo, dell’ascolto e rigenerazione delle periferie.

Invece chiusura totale all’ascolto ed al dialogo.

La Giunta ha deciso che la prima classe , i lattanti, verrà gestita da una Cooperativa, e successivamente dal prossimo anno tutto l’asilo.

Come? Servizio in appalto ? Concessione? non è dato sapersi ( la cosa non è indifferente in termini di procedure e costi).

Infatti un servizio in appalto ha un costo per il comune, mentre quella in concessione può essere attuata solo se si concede il concessione una struttura, cosa che non avverrà per l’asilo comunale del quartiere Paradiso.

Ma la chicca è sul personale comunale, le 7 educatrici e la coordinatrice: Dal 1 gennaio 2026, cioè a metà anno scolastico, il 50% passerà negli uffici del Comune.

Si annullano decenni di esperienza e soprattutto cosa succederà durante l’anno scolastico?

Dei bimbi di 1-3 anni inizieranno l’anno a settembre con le educatrici ed a metà anno saranno affidati ad altre educatrici da assumere?

È tutto senza alcun senso, nessun vantaggio economico per il Comune, solo confusione.

Pagheranno solo I bimbi, le loro famiglie e le educatrici.

Riccardo Rossi Capogruppo Brindisi Bene Comune – Alleanza Verdi Sinistra

 

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1 COMMENTO

  1. Il consigliere comunale Riccardo Rossi, partendo dalla colpevole errata scelta di esternalizzazione dell’Asilo Nido Paradiso, ha colto l’occasione anche di evidenziare come l’Amministrazione Marchionna, presentatasi alla cittadinanza all’insegna del dialogo e dell’ascolto sulle problematiche della Comunità, ha invece coltivato posizioni assolutamente diverse da quelle dichiarate. E’ accaduto, allo stato, come rileva il citato consigliere, peraltro capo gruppo delle locali forze politiche Brindisi Bene Comune e Alleanza Verdi Sinistra, la completa chiusura al dialogo con il rappresentante del centro destra che gestisce l’Ente. Non conosco il citato redattore dell’articolo, ancorchè le funzioni di Sindaco tenute precedentemente all’attuale non lasciano spazi per ll’incomprensibile atteggiamento di drastica chiusura da parte dell’attuale gestore dell’Ente. Ed allora. E’ di tutta evidenza che il confronto democratico con il Sindaco Marchionna e la sua colorita maggioranza deve deve essere avviato su altri fronti da parte dalle forze di opposizione presenti nell’Assemblea comunale.
    Dott. Francesco Leoci.
    Brindisi 02/07/25

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