BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo nota del capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, Antonio Elefante.

“All’inizio potevamo considerarli inesperti e inadeguati; dopo qualche tempo si sono mostrati incapaci e sprovveduti; oggi, sono da giudicare assolutamente pericolosi ed inquietanti – si legge nella nota a firma del consigliere comunale – una situazione così imbarazzante non si era mai vista a Brindisi. Un’Amministrazione priva di qualsivoglia azione politica che si dimostra attiva soltanto quando occorre occupare le poltrone. Un gruppo, quello della Sindaca, sempre silente dentro e fuori al Consiglio Comunale, con i suoi rappresentanti bravi soltanto a firmare interventi preconfezionati che osannano il loro Patron. Un Partito, Direzione Italia, capace di mostrare disagio, ovviamente solo a parole. Infine,  i Democratici e/i/o socialisti che, a prescindere da ciò che accade nel mondo, pensano solo a chiedere nuovi assessorati o più partecipate attraverso il solito balletto indecoroso della creazione di nuovi gruppi consiliari.

Mentre Brindisi è allo stremo, dalla stessa maggioranza si rendono conto di aver deluso le aspettative dei cittadini che, sbagliando in buona fede, hanno fatto affidamento su di loro. Direzione Italia, attraverso il suo segretario Cittadino ammette che la situazione è catastrofica e rende noto che anche Ferrarese la pensa nello stesso modo. Sulla stessa linea è il Coordinatore di Noi Centro che conferma tutta la drammaticità della situazione.

Meno male che a mantenere salda la baracca ci pensano i Democratici e/i/o socialisti (che, fregandosene di tutto e tutti continuano a pensare alle poltrone e chiedono la testa di Salvatore Brigante, colpevole – forse – di essere una delle poche “teste”) ed uno dei “chi per lei” (che, dal primo giorno di amministrazione, è alla ricerca di una collocazione).

E poi c’è Lei, il Sindaco. Non ha una maggioranza numerica, non ha mai avuto una maggioranza politica, si tiene in vita grazie al salto della quaglia di un consigliere premiato poi con la nomina del suo vice sindaco e la città, tra un festa e l’altra con le solite associazioni, sprofonda sempre di più.

La Sindaca non parla, non dice nulla, non convoca la sua Maggioranza e non si pone il problema di riunirla per farsi spiegare i presunti “disagi”.

E’ noto come la capacità di una maggioranza si misura dalle azioni politiche/amministrative da essa realizzate, ma è indispensabile avere un Sindaco capace di coordinare, sintetizzare e stanare i facili “entusiasmi” dei tanti consiglieri comunali in continua antitesi con quel concetto nobile quale è la politica.

Il nostro Sindaco salta da una conferenza stampa all’altra e, attraverso gli articoli del suo addetto stampa, prende meriti di cose per cui l’Amministrazione non c’entra nulla. Lei non governa, o – diciamolo apertamente – non sa governare. Non conosce le più elementari regole della politica, non conosce i problemi della Città e non capisce che il suo non operato sta sfacendo sprofondare Brindisi verso un livello che più basso non si può.

Ma si può continuare ancora così? Io dico di no e tanti cittadini sono dello stesso avviso.

Per mettere la parola fine a questa scellerata e vergognosa parentesi politica, abbiamo due solo alternative: fare affidamento al senso di responsabilità di qualche Consigliere Comunale oppure chiedere ai cittadini di scendere in Piazza, invadere il Municipio e far capire a chi è arroccato nel suo palazzo dorato che soltanto una nuova rappresentanza politica può ridare speranza a questa martoriata Città.

Io non voglio credere che non esista un solo consigliere Comunale che voglia difendere la propria dignità politica e personale. Se così fosse, significherebbe dare ragione a chi diceva che, in determinate circostanze, la rivoluzione non si può fare con il guanto bianco.

 Noi del PD non smetteremo mai di credere nella politica e presenteremo una nuova mozione di sfiducia per capire se chi contesta la propria Maggioranza fa sul serio oppure intende soltanto alzare il proprio prezzo. Perché la verità è sempre nei fatti e mai nelle parole”.

1 COMMENTO

  1. Come le pecorelle escon del chiuso
    a una, a due, a tre, e l’altre stanno
    timidette atterrando l’occhio e ‘l muso; …
    Non me ne voglia il Poeta se spreco pochi Suoi versi per introdurre la politica brindisina. Ma così mi pare che vi apprestate a fare per dissociarvi dal clima di improvvisazione e di disfatta che regna nel consiglio comunale. Questo intervento potrebbe anche farle onore, ma è monco. La vera sfida sarebbe quella di dimettersi e convincere i suoi a farlo. Altrimenti, altri seguiranno e si dissoceranno da ciò che avviene nel Palazzo, restando sempre lì, in-poltronati! Perchè lei, da consigliere, dal di dentro, non può esortare la cittadinanza a scendere in piazza, a invadere il Municipio. E forse ormai, non c’è bisogno di nessuna esortazione, che, come disse quella, la misura è colma!

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