Delibera decaduta per ritardo, il M5S attacca l’amministrazione. Fusco: “Errori gravissimi, il sindaco si dimetta’”

Anche nei consigli comunali che si prevedono tranquilli accadono cose incredibili. Questa mattina il Consiglio Comunale era chiamata a ratificare una delibera di giunta del 7 agosto.
Soltanto che le legge il TUEL prevede un termine di 60 giorni per la ratifica da parte del consiglio comunale pena la decadenza della delibera .
Sentito il segretario generale questo ha riferito che effettivamente il termine per la ratifica è scaduto e che la delibera deve essere ritirata e di conseguenza l’assessore proponente la ritira. Pongo il problema politico che questa amministrazione non può andare avanti con errori così grossolani ed invito per l’ennesima volta il sindaco a prendere atto dell’accaduto rassegnando le dimissioni considerato che se questa Amministrazione non riesce neppure a rispettare un chiaro termine di legge di 60 giorni è evidente come in questa città manchi ogni intervento necessario per la sua vivibilità : marciapiedi strade segnaletica illuminazione pulizia parcheggi scuole servizi mensa e inidoneità dei locali di alcune scuole ad ospitare le relative attrezzature ed altro.
In risposta il Sindaco riferisce che la delibera del 7 agosto riguarda servizi urgenti improcrastinabili. Rispondo che è questo è ancor più grave, perché se questa amministrazione si fa scadere un termine rispetto ad una delibera importante ed urgente evidente il totale abbandono in cui versa la città sui tanti interventi necessari per la vivibilità della città per i quali purtroppo la legge non prescrive un termine di legge, e che mancano purtroppo da anni, come i cittadini unanimemente lamentano
Dal Teatro del Consiglio Comunale di Brindisi è tutto. Il capogruppo Movimento 5 Stelle
Roberto Fusco

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1 COMMENTO

  1. Il Capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle continua inutilmente ad invitare il Sindaco a voler presentare le dimissioni dalla carica superando a piè pari le numerose osservazioni che da più parti sono state evidenziate e che costituiscono per il Primo Cittadino le ragioni per il mantenimento dell’incarico. Suvvia, caro Amico, sono molteplici le ragioni che ben conosci e che militano non all’invito semmai all’azione di atti per la rimozione della gestione sindacale di questa città. L’approvazione di delibere assembleari o giuntali specie in tema di bilanci, rendiconti finanziari o situazioni patrimoniali o provvedimenti contabili privi del prescritto parere del Collegio dei Revisori che registrano uno stratosferico debito fuori bilancio non sono superabili come altrettanto irregolari risultano tutti gli eventuali pagamenti effettuati dal Comune nel non rispetto della norma di cui alla L. 7/12/2012 n. 213.Tanto al di là di pagamenti, dovuti ma non regolamentati per indennità varie o premi di produzione a personale di diverso ordine e grado e per i quali sono ravvisabili azioni di responsabilità nei confronti degli Organi di Esecuzione dell’Ente giammai ad oggi avviate. In buona sostanza, l’auspicio è quello dello stravolgimento della attuale gestione del Comune con il previsto richiamo alle urne.
    Br. 01/11/25 Dott. Francesco Leoci già vice sindaco e presidente Collegio Revisori comune di Brindisi.

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