A indicare il luogo in cui si trovava l’arma, una Beretta calibro 6,35, è stato Gabriele Sorada, 28 anni, detenuto da due settimane con l’accusa di omicidio volontario.
Il giovane, difeso dall’avvocato Vito Cellie, aveva fornito indicazioni utili al ritrovamento in una memoria scritta. Nelle scorse ore, su disposizione del pubblico ministero Laura De Stradis, sono stati avviati gli accertamenti nell’area periferica di Ostuni. Presente durante il sopralluogo anche lo stesso Sorada.
La pistola è stata individuata in un fitto canneto, a ridosso di un muretto a secco. Sono ora in corso gli accertamenti sull’arma, che potranno fornire ulteriori elementi alle indagini.
Sorada ha ribadito di non aver avuto intenzione di uccidere Nisi, ma soltanto di intimidirlo, come già riferito al pubblico ministero prima dell’arresto e in sede di convalida.
Il 34enne era stato raggiunto da un colpo di pistola all’ascella destra. Il proiettile avrebbe attraversato il torace, raggiungendo l’addome sul lato sinistro, sopra il bacino.














































