Morte sul lavoro: «La sicurezza non è un optional»

Gabrio Toraldo, segretario generale FLAI CGIL Brindisi: «Servono investimenti, controlli efficaci e una formazione continua»

 

La FLAI CGIL Brindisi esprime profondo cordoglio per la morte di Stefano Lacirignola, operaio agricolo di 51 anni di Cellino San Marco, rimasto vittima questa mattina, lunedì 26 ottobre, di un incidente sul lavoro in un’azienda agricola nelle campagne tra Brindisi e Tuturano. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto schiacciato da un macchinario all’interno di un capannone. Inutili i soccorsi del 118. La dinamica è al vaglio della Polizia locale e dello Spesal.

«Alla famiglia di Stefano e a tutte le persone che gli volevano bene rivolgiamo la nostra vicinanza – dichiara Gabrio Toraldo, Segretario generale della FLAI CGIL Brindisi -. Ogni morte sul lavoro è una ferita per l’intera comunità. Non possiamo limitarci al dolore e al cordoglio: dobbiamo interrogarci, con serietà, sulle condizioni in cui si lavora e su tutto ciò che è necessario fare per impedire nuove tragedie».

Per il sindacato, la tutela della vita deve essere il primo criterio con cui organizzare ogni attività lavorativa. Anche nel settore agricolo, dove l’impiego di mezzi e attrezzature comporta rischi specifici, prevenzione e formazione devono accompagnare concretamente ogni mansione.

«La sicurezza non può essere un optional, né un costo da comprimere o un adempimento burocratico da assolvere soltanto sulla carta – sottolinea Toraldo -. Servono investimenti, controlli efficaci e una formazione continua, comprensibile e adeguata ai rischi reali. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore devono conoscere i pericoli della propria attività e disporre degli strumenti e delle condizioni necessari per lavorare in sicurezza».

La FLAI CGIL Brindisi richiama la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione in tutte le aziende agricole, verificare l’effettiva applicazione delle norme e rendere la formazione un’esperienza utile e concreta, non una semplice attestazione formale. Nel pieno rispetto degli accertamenti in corso, il sindacato ribadisce che il contrasto agli infortuni deve essere un impegno quotidiano e condiviso tra imprese, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.

«Rifiutiamo l’idea che morire mentre si lavora sia un rischio inevitabile – conclude Toraldo -. Continueremo a batterci perché sicurezza, prevenzione e formazione siano strumenti reali a difesa della dignità e della vita. Nessuno dovrebbe uscire di casa per andare al lavoro senza la certezza di poter tornare dai propri cari».

 

Gabrio Toraldo

Segretario generale

Flai-Cgil Brindisi

 

 

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