Asl Brindisi, Caroli (FdI)): “Dipendenti usati in campagna elettorale e ora scaricati dal centrosinistra”

Prima hanno usato i dipendenti per i loro interessi personali ed elettorali: ora sono pronti a scaricarli. Ecco il valore del centrosinistra Brindisi: la gestione delle vertenze sanitarie nell’Asl di Brindisi ha raggiunto un livello di approssimazione non più tollerabile.

Dall’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) al servizio di pulizia e sanificazione, ci troviamo di fronte a un quadro di profonda incertezza che rischia di scaricare le proprie drammatiche conseguenze sia sui lavoratori sia sui cittadini. Si sta procedendo con internalizzazioni a macchia di leopardo, senza una visione strategica chiara e senza garanzie uniformi, come è stato fatto per il Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica e per la Rsa di Ostuni, dove si continuano a prestare i servizi senza accreditamento e senza il rispetto delle regole minime.

Questo modo improvvisato di procedere mette direttamente a repentaglio i livelli occupazionali di centinaia di operatori e minaccia la continuità assistenziale, un presidio fondamentale soprattutto per i pazienti più fragili e per le famiglie che affidano la propria salute alle cure domiciliari e all’efficienza delle strutture sanitarie locali. Ringraziamo la Prefettura di Brindisi per l’interesse mostrato fino a questo momento. Quello che davvero è inaccettabile è che, a pochi giorni dalla scadenza di appalti milionari, i vertici dell’Asl Brindisi, insieme alla Regione Puglia, continuano ad alimentare questa fase d’incertezza con proroghe tutt’altro che trasparenti. Ci sono disposizioni della Regione, come ad esempio per l’ADI, di avviare il processo d’internalizzazione: si continua a tergiversare senza dare un orizzonte temporale agli operatori sanitari. Anzi sono già pronti i tagli di personale ad ogni livello. I sindacati sono pronti allo sciopero davanti all’assenza di una pianificazione concreta: da parte nostra c’è la massima solidarietà per padri e madri di famiglia che potrebbero essere a breve messi alle porte dalle scelte dell’Asl Brindi e della Regione Puglia.

Per chi avesse la memoria corta su questa vertenza, che Fratelli d’Italia segue da tempo, ricordo quanto scritto in una disposizione interna dal Dipartimento Salute poche settimane fa: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. E l’ultima lettera in ordine temporale è ancora più pesante: ‘Gestione del servizio da parte di questa Azienda, unica a livello regionale ad averlo esercitato in regime totalmente privato, nonché della illegittimità della proroga contrattuale’. Proroghe su proroghe illudendo quegli stessi dipendenti che oggi sono pronti a sacrificare. E mentre avviene tutto questo assistiamo all’indegno spettacolo di un centrosinistra che si pavoneggia sui social e a mezzo stampa, tentando maldestramente di spostare l’attenzione sul nulla pur di mascherare i propri fallimenti. Invece di affrontare di petto i problemi reali, di sedersi ai tavoli di confronto con soluzioni concrete e di tutelare il futuro di chi lavora da anni con dedizione nel sistema sanitario, la maggioranza regionale preferisce la propaganda”

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