“I fatti emersi e i reati ipotizzati, in merito alla vicenda Brindisi Multiservizi, sono di una gravità estrema, perché toccano beni pubblici e una società già in evidente sofferenza economica. Da una parte c’è chi, pur con sensibilità diverse, si assume responsabilità concrete per mettere in sicurezza la Brindisi Multiservizi, approvando delibere che comportano impegni milionari. Dall’altra persistono comportamenti che mirano a sfruttare il proprio ruolo, piegando risorse e strumenti aziendali a fini impropri.
Abbiamo denunciato queste derive con chiarezza fin dal primo giorno. Le intimidazioni rivolte ai consiglieri comunali e le aggressioni subite da rappresentanti sindacali non hanno scalfito la nostra determinazione. Hanno piuttosto rafforzato la volontà di vigilare in modo rigoroso sulla società e su scelte che, per natura e per protagonisti, richiedono la massima trasparenza.
Occorre ora verificare, senza alcuna ambiguità, se tali condotte abbiano trovato coperture o complicità all’interno dell’apparato societario. È infatti quantomeno anomalo che gli strumenti di controllo e prevenzione, incluso il sistema di tracciamento gps dei mezzi, non abbiano prodotto gli effetti dovuti. Per questa ragione richiederò la convocazione di un comitato di governance, affinché il socio unico e la Brindisi Multiservizi chiariscano come intendano procedere.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento alla Procura e alla Questura di Brindisi, con particolare riguardo alla Digos, per l’azione costante di tutela del bene pubblico e per il contributo fondamentale alla salvaguardia dell’interesse della comunità brindisina.”
Francesco Cannalire consigliere comunale Brindisi












































Il consigliere comunale, nonche autorevole segretario cittadino del PD, rileva fatti ed ipotesi di reati di estrema gravità nella gestione generale del Comune ed in particolare della società Brindisi Multiservizi segnalandone la dovuta urgente necessità di farne piena luce. Orbene, alla certezza o parvenza di simili atti il suddetto non ha indicato le concrete azioni denuncia poste in essere avanti agli Organi di Controllo normativo-contabile sulla gestione del Comune e delle società interamente partecipate come la Brindisi Multiservizi. Allo stato potrebbe sembrare che l’intervento giornalistico sulla questione possa avere finalità di apparizione sulla Stampa oppure da ignavo comportamento del nominato consigliere, ma certamente non è così. Ed allora. E’ sicura, per la lunga militanza politica del consigliere, lo stato conoscitivo della situazione patrimoniale e finanziaria del Comune ed è altresì conosciuta anche lo stato di sottoposizione a verifica di particolari deliberazioni alla Corte dei Conti, sicchè opportuno appare il richiamo ad alcuni provvedimenti. Non appare peregrino segnalare alcuni atti: la rilettura di provvedimenti adottati dalla amministratrice della BSM; il doveroso, pur se tardivo,adempimento sull’aggiornamento dell’inventario dei beni; la riproposizione dello stratosferico esatto debito fuori bilancio con specificazione di quello inerente a deliberazioni privi di parere da parte del Collegio dei Revisori; la richiesta di atto sottoscritto da Organo di Esecuzione dell’Ente (Segretario Generale e Dirigente Riartizione Finanze) su pagamenti conseguenziali a specifiche deliberazioni.
Brindisi, 14/11/25 Dott. Francesco Leoci già presidente Collegio Revisori Comune di Brindisi.