“Brindisi rischia di rimanere stritolata nella morsa dei rifiuti e dagli elevati costi correlati di gestione”

giuseppe zippo

Rischia di rimanere stritolata nella morsa dei rifiuti e dagli elevati costi correlati di gestione la città di Brindisi. Più che un rischio una triste realtà considerati il livello di qualità del servizio non ottimale, dati di raccolta differenziata ai minimi storici ( 39%), resi ancor più irrisori dalla bassa quantità di rifiuti prodotti pro capite (35 Kg), la mancanza di impianti di trattamento di proprietà e di conseguenza costi di gestione proibitivi. Nonostante il capoluogo si attesti tra le città con la più alta imposizione Tari a livello nazionale nulla è  stato fatto, ad oggi, per invertire la rotta attraverso azioni concrete ed incisive. Da anni si parla, per puri fini propagandistici, di realizzazione di impianti e recupero degli esistenti, di un piano regionale dei rifiuti realmente esigibile, di appalti negli ambiti di durata decennale al fine di abbattere i costi, di migliorare ed implementare i servizi, di lotta all’evasione, di politiche attive per incentivare e diffondere la cultura del riciclo e recupero dei materiali attraverso la nascita di filiere. Ad oggi nulla di tutto ciò almeno alle nostre latitudini solo contenziosi, proroghe, servizi scadenti, costi e danni ambientali elevati . Intanto, sulla città di Brindisi incombe una sentenza del Tar di Lecce che si esprimerà sulla legittimità dell’affidamento dell’attuale appalto in corso sancendo di fatto lo stato di precarietà ed alimentando contenziosi che di fatto si ripercuotono direttamente o indirettamente sui cittadini/contribuenti. In aggiunta un provvedimento del consiglio di stato che nel ritenere illegittimo il provvedimento dell’Arera, mirato a calmierare i costi di trattamento dei rifiuti presso i centri autorizzati,  rischia di scaricare sui contribuenti ulteriori oneri non previsti ( 1.758.171.89 euro solo per la città di Brindisi). Che dire un quadro preoccupante oltre che indecente frutto della vena artistica di una politica ai vari livelli a tinte fosche.

Giuseppe Zippo

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