Tavolo in Regione su Santa Teresa e Albaservice. M5S: “Incontro positivo, ora Emiliano vada a Roma e rispetti gli impegni presi”

BRINDISI –  Ieri pomeriggio, nel corso di un incontro tenutosi nella sede del Consiglio regionale, i lavoratori della Santa Teresa S.p.A di Brindisi e dell’Albaservice di Lecce (società partecipate delle rispettive Province) hanno richiesto alle istituzioni regionali un intervento finalizzato allo sblocco della cassa integrazione in deroga, ferma da dicembre. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Michele Emiliano e il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti che da tempo segue in prima persona la questione sulla quale intervengono anche i parlamentari M5S Anna Macina e Nunzio Angiola.

“Si è trattato di un incontro positivo – spiega il consigliere brindisino – nel quale abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno del presidente Emiliano a recarsi personalmente al Ministero del Lavoro la prossima settimana per richiedere, a nome dei lavoratori, lo sblocco della cassa integrazione. Il Movimento 5 Stelle – prosegue – segue dal primo momento la delicata situazione a tutti i livelli istituzionali ed è proprio grazie ad una richiesta formale della nostra parlamentare Anna Macina, che abbiamo appreso che la cassa integrazione non è stata autorizzata a causa di un’interpretazione restrittiva di una norma della legge di stabilità, da parte del Ministero. Per questo abbiamo sollecitato l’intervento del Presidente Emiliano per cercare una soluzione a Roma con gli uffici competenti”.

Sulla questione intervengono anche i parlamentari M5S Anna Macina e Nunzio Angiola: “Siamo di fronte, ad un vero e proprio stallo politico, seppure celato sotto le forme di una questione giuridica. Il destino dei lavoratori, infatti, dipende in concreto dal fatto che gli uffici abbiano o no prestato fede ad una circolare ministeriale del novembre 2016 che concedeva agli uffici competenti la possibilità di emettere i provvedimenti concessori in questione anche fino al 31 dicembre 2017. E’ uno stallo che solo il Ministero del Lavoro può risolvere adottando, come il M5S fortemente auspica, una posizione diversa e più attenta alle rilevanti questioni sociali in campo. In una missiva questa volta indirizzata alla Regione Puglia, abbiamo anche invitato la stessa ad interessare la Corte dei Conti per un parere sul tema.”

Bozzetti sottolinea poi la necessità di far ripartire la Santa Teresa SpA permettendo ai lavoratori di svolgere quelle funzioni che sono rimaste ancora di competenza della Provincia. A dicembre, infatti, la Provincia di Brindisi aveva presentato dei progetti per conto della Santa Teresa che riguardavano la manutenzione stradale e con una delibera regionale erano state recuperate alcune somme che potevano essere utilizzata all’interno di queste progettualità. Sono passati 4 mesi rispetto alla presentazione sia del Piano industriale  sia di questi progetti, ma ad oggi non è pervenuta alcuna risposta da parte degli uffici dell’assessorato del lavoro.

“Una questione che durante l’incontro – prosegue il pentastellato – ho ricordato al presidente Emiliano, che si è impegnato ad accelerare l’iter per far partire i progetti e dare un minimo di tranquillità ai lavoratori. Allo stesso modo abbiamo chiesto di accelerare anche l’iter per il ricollocamento di tre lavoratori della Santa Teresa nel centro di prima accoglienza faunistico della Provincia. Siamo soddisfatti degli impegni presi oggi e verificheremo che vengano rispettati nel più breve tempo possibile. Questi lavoratori stanno pagando le conseguenze del disastro della legge Delrio  e non devono essere lasciati soli. Dal canto nostro – conclude – continueremo a sostenerli ed a mantenere alta l’attenzione su quanto sta succedendo, nella speranza di poter dare loro al più presto notizie positive”.

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