Il conto alla rovescia sta per terminare. La Serie D 2026/2027 sta per alzare il sipario su un campionato che si preannuncia scoppiettante. Quando si parla della quarta serie del calcio italiano, un occhio di riguardo va da sempre al Girone H, ribattezzato da addetti ai lavori e tifosi come la vera “Serie C2” per blasone, passione ed equilibrio. Un raggruppamento che coinvolge Puglia, Campania e Basilicata e che quest’anno promette scintille ad ogni weekend.
Nelle valutazioni della vigilia, la griglia di partenza per la vittoria finale è affollata di pretendenti aggressive. La Nocerina parte in prima fila, forte di un mercato d’alta quota, affiancata dalla Fidelis Andria e dal Martina, compagini solide e attrezzate per il salto di categoria. Subito dietro spingono piazze ambiziose come Nardò, Virtus Francavilla e Ischia, pronte a sfruttare ogni passo falso della concorrenza.
In questo scenario di fuoco, riflettori puntati sul Brindisi F.C.. Dopo il trionfo nel campionato di Eccellenza e il conseguente ritorno in quarta serie, la società adriatica ha impostato la stagione con idee chiare e rinnovata ambizione. Il ritiro estivo a Viggiano ha permesso alla squadra di mettere benzina nelle gambe e forgiare lo spirito di gruppo. Sul fronte del calciomercato, la dirigenza si è mossa con decisione per allestire una rosa competitiva. Agli ordini del nuovo allenatore, mister Taurino, sono arrivati innesti di qualità come gli attaccanti: Carretta, Sosa, Urain e Barbero; i difensori: Paladini, Galvez, Elefante e De Angelis; e i centrocampisti: Zenelaj e Ganfornina. A questi volti nuovi si affiancano conferme pesanti per garantire ossatura e continuità tattica, tra cui quelle degli attaccanti: Juanito Sánchez e Saraniti; dei centrocampisti under Gori e Kevin Sánchez e dei difensori Lanzolla, Alboni e Lobosco; senza dimenticare i portieri: Antonino, Giardino e Fasanelli.
Un progetto tecnico ed economico importante, che però necessita di un supporto fondamentale: quello della città. Purtroppo a Brindisi la campagna abbonamenti incontra spesso un riscontro troppo tiepido e cifre sottotono rispetto alle potenzialità della piazza. È un trend che va invertito al più presto. Sottoscrivere la tessere stagionale significa offrire risorse economiche fresche alla società e lanciare un segnale d’amore incondizionato alla squadra. Per far tornare il “Franco Fanuzzi” un fortino inespugnabile, serve la spinta di una tifoseria che riempia gli spalti fin dalla prima giornata: la squadra in campo dovrà fare la sua parte, ma per vincere un girone infernale come il Girone H serve il contributo di tutti.
Giancarlo Errico













































