Il copione al “Fanuzzi” si ripete in modo amaro per il Brindisi, che crolla per 1-2 contro la Turris davanti a circa 1.800 spettatori. I biancazzurri si portano in vantaggio al 14’ grazie a Carretta, lesto a spingere in rete a porta vuota un assist perfetto di Alboni. La reazione ospite porta al pareggio al 39’ con un tiro dalla distanza di D’Agostino neanche molto teso. Nella ripresa, al 33’, arriva il sorpasso decisivo siglato di testa da Bangal su calcio d’angolo battuto dallo stesso D’Agostino.
Dal punto di vista tattico e mentale, la prestazione della squadra di mister Taurino evidenzia problemi strutturali ormai ricorrenti. Quella contro i corallini è infatti la terza rimonta subita in appena quattro giornate di campionato. Il Brindisi approccia la gara con aggressività e controllo nei primi minuti, ma subito dopo aver sbloccato il punteggio tende a rallentare vistosamente il ritmo, concedendo campo, iniziativa e fiducia agli avversari.
L’analisi della prestazione evidenzia lacune difensive e una preoccupante mancanza di equilibrio. La rete del definitivo 1-2 nasce da una vera e propria “dormita” collettiva della retroguardia sugli sviluppi di un corner. A questo si aggiunge la persistente sterilità sotto porta, a dimostrazione di una squadra che fatica enormemente a concretizzare la mole di gioco.
Un capitolo a parte merita la situazione legata al ruolo del portiere. L’indecisione sulla rete dell’1-1 – con un tiro tutt’altro che irresistibile di D’Agostino sfuggito alla presa di Giardino – rappresenta la seconda incertezza dopo quella commessa a Ischia. La questione, tuttavia, è anche tattica: Giardino è uno dei soli due calciatori classe 2008 presenti in rosa insieme a Kamagate. Questa penuria di “under” vincola fortemente mister Taurino nelle scelte dell’undici titolare, rendendo quasi obbligato l’impiego del giovane portiere tra i pali a meno che la società non decida di intervenire a breve sul mercato. È importante, però, non addossargli troppe responsabilità, perché si rischierebbe di condizionarlo eccessivamente con la conseguenza di perderlo definitivamente.
A fine gara, il verdetto del campo viene accolto dalla contestazione: la squadra abbandona il terreno di gioco tra i fischi dei tifosi presenti sugli spalti. Si tratta di un segnale forte e doloroso, che interrompe un’imbattibilità casalinga in campionato che al “Fanuzzi” resisteva dal 9 febbraio 2025.
La frustrazione della piazza è evidente. La formazione brindisina era accreditata alla vigilia tra le principali favorite per la vittoria finale del campionato, ma si ritrova invece impantanata nei bassifondi della classifica. Si apre così ufficialmente una crisi profonda e inaspettata. La squadra, lo staff tecnico e la dirigenza, dovranno ora lavorare sodo per ritrovare risposte immediate in vista della delicata trasferta di domenica prossima sul campo del Francavilla in Sinni, dove la vittoria diventerà un passaggio fondamentale per invertire la rotta.
Giancarlo Errico
Foto di Vito Massagli












































