È stato disposto il fermo di Gabriele Sorada, 28 anni, indagato per l’omicidio di Antonio Nisi, 34 anni, ucciso con un colpo d’arma da fuoco ad Ostuni. Il giovane è accusato di omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Brindisi. Nella mattinata di ieri i carabinieri avevano avviato le ricerche del 28enne, senza riuscire inizialmente a rintracciarlo. In seguito, Sorada si è presentato all’autorità giudiziaria accompagnato dal proprio legale, l’avvocato Vito Cellie. Dopo un primo ascolto, il giovane è stato interrogato come indagato dal pubblico ministero Laura De Stradis, che coordina le indagini. Durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo tuttavia alcune dichiarazioni spontanee. Avrebbe riferito di aver impugnato una pistola calibro 7,65, sostenendo di non aver avuto l’intenzione di uccidere.
Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dei fatti e le circostanze che hanno portato alla morte del 34enne. Secondo quanto emerso, al momento dell’episodio sarebbero state presenti anche altre persone, amiche della vittima e dell’indagato, ascoltate dai carabinieri come persone informate sui fatti. Resta da chiarire il movente. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura un possibile collegamento con presunte attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono per accertare quanto accaduto e ricostruire le eventuali responsabilità.










































