Ops: “Sì allo sviluppo del porto”

Il porto di Brindisi è da troppi anni fermo nella pianificazione e nella infrastrutturazione e la conseguenza di ciò, sotto gli occhi di tutti è il crollo vertiginoso dei traffici, notizia drammatica che poca rilevanza ha avuto in città.

Il porto è quindi in una profonda crisi e gli operatori sono stanchi di assistere a continue polemiche e guerre tra gli enti anziché approdare alla ricerca delle soluzioni.

Nonostante la grande dimensione il porto di Brindisi dispone di pochissimi ormeggi sicuri a causa di errate progettazioni del passato di banchinee di una mancanza di pianificazione delle stesse connesse ai traffici.

Il progetto degli accosti di Sant’Apollinare, da anni programmato, qualora l’Autorità abbia intenzione di renderlo pubblico e in grado di ospitare ro/ro ma anche crociere, non può che essere una soluzione che oggi, in mancanza di altra progettazione il porto non può permettersi di perdere.

Noi operatori, imprese portuali, agenti marittimi, doganalisti, trasportatori, cantieri navali, fornitori navali, imprese dell’indotto e soprattutto lavoratori portuali abbiamo assunto da tempodecise posizioni, richiesto un Consiglio Comunale monotematico e sollecitato un dibattito pubblico affinchéla città tutta si assuma le proprie responsabilità efinalmente si adottino senza ulteriori indugi le scelte che permettano una ripartenza del porto che ha ancora la legittima aspirazione di proporsi sul mercato globale e di ritornare ad essere il volano per l’economia cittadina con una visione che non potrà che essere legata alle infrastrutture.

Noi operatori siamo in attesa.

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