BRINDISI – “Saranno i lavoratori a decidere del loro futuro”. E’ molto netto al riguardo il Commissario Prefettizio Santi Giuffrè, contattato dalla nostra redazione per sapere qualcosa in più rispetto alla situazione della Brindisi Multiservizi, soprattutto alla luce della assemblea sindacale dei dipendenti svoltasi ieri presso la sede della partecipata, per discutere dell’ipotesi d’accordo sul piano di Razionalizzazione e di risparmio finalizzato ad evitare la liquidazione della Società. Una riunione in cui, stando alle parole utilizzate dal segretario generale della Ugl Ercole Saponaro, qualcuno dei sindacati avrebbe soffiato sul fuoco, rifiutandosi di firmare l’accordo necessario e propedeutico a pervenire ad un Piano Industriale e di risparmio che consenta un pareggio di bilancio, un piano di efficienza, una prospettiva di stabilità. Tra i principali motivi di frizione vi è quello legato alla volontà – espressa dall’Amministratore della BMS Palasciano e dalla stessa Amministrazione comunale – di interrompere il rapporto di lavoro con i 19 lavoratori a tempo determinato, il cui contratto scadrà l’11 novembre prossimo. Ma c’è anche chi non intende rinunciare ad alcuni benefici acquisiti nel tempo.

Eppure, appena un mese fa, lo stesso Giuffrè – nel corso di una conferenza stampa – era stato chiaro: per sperare di raggiungere il risultato, bisogna risparmiare sui rapporti con i fornitori, sui servizi e sul personale.

“Sono a conoscenza del fatto – riferisce il Commissario Prefettizio – che ieri si è tenuto questo incontro alla presenza dei lavoratori e di tutte le sigle sindacali. Abbiamo appreso anche che inizialmente tutti erano disponibili a firmare l’accordo che prevede delle restrizioni a tutti i livelli e tagli a benefit e privilegi; ma pare che alla fine il Cobas si sia tirato indietro. E’ evidente che se manca l’accordo, noi andremo avanti per la nostra strada, il che significa che alla Corte dei Conti non si arriva nemmeno: non porteremo avanti il Piano di risanamento. Intanto, i contratti scadranno in questi giorni. Ho appreso che a breve ci sarà un’ulteriore assemblea e potrebbero ancora esserci di margini. Noi siamo in attesa. Sono loro, oggi, a decidere del loro futuro. Non possiamo fare più di quanto abbiamo fatto sino ad ora. Il mio augurio – ma è un augurio per loro – è che inizino a ragionare e che non prevalga la pancia. Diversamente, la fine è già segnata”.

 

 

Pamela Spinelli
Direttore responsabile

LASCIA UN COMMENTO