BRINDISI – Grande partecipazione di pubblico nell’incontro odierno organizzato dalla Cgil, alla presenza del Segretario Generale Susanna Camusso e di quello Regionale Gesmundo. Ad aprire le danze è stato il padrone di casa, ovvero il Commissario dell’Autorità Portuale Valente, dato che il convegno si è tenuto nel salone di rappresentanza dell’Ente Portuale. Lo stesso, nel suo breve intervento, ha voluto sottolineare come il porto, per attrarre armatori e creare occupazione, ha bisogno di un sistema di security al passo con le normative vigenti, facendo nemmeno tanto velatamente riferimento alla querelle che sta interessando la recinzione di sicurezza di Via del Mare.

cgil

Dopodiché è stata la volta del Segretario provinciale della Cgil, Macchia, il quale ha aperto il suo discorso proprio facendo riferimento al porto ed alle bellezze di Brindisi – nello specifico i due castelli -, che possono fungere da concreto volano di sviluppo del territorio; riguardo il porto, è stato ricordato come lo stesso abbia fatto registrare una ripresa nel traffico con la Grecia (+31%), rotta adesso coperta da 4 navi.




Il piano narrativo si è poi spostato sulle enormi falle aperte dalla crisi in tutti i settori, i quali sono stati passati singolarmente in rassegna da Macchia, che ha dipinto un quadro brutalmente vero quanto desolante. Il suo discorso ha toccato le tematiche: della disoccupazione giovanile, che ha superato il 50% in provincia; dell’industria, dove è necessario puntare sulle energie rinnovabili, sulla ricerca (con stoccata ad Enel sulla chiusura del centro di ricerca) e sulla decarbonizzazione, dove bisogna riavviare il discorso sulle bonifiche – con una perimetrazione ferma a 17 anni fa -, e dove il comparto aeronautico vede in bilico circa 1.200 lavoratori a causa del calo delle commesse; del commercio, con il 2016 che ha fatto registrare la chiusura di 800 imprese, con un calo del 12% accusato nella sola Brindisi nel settore alimentare; della cultura, con la Fondazione del Teatro Verdi con poche risorse a disposizione e senza un futuro certo; delle precarizzazioni che interessano i lavoratori delle partecipate ed i 246 ex – Lsu; della salute, con il capoluogo che fa registrare incidenze tumorali più alte rispetto agli altri paesi della provincia, e dove il registro dei tumori ha rappresentato solo una recente conquista; fino a chiudere con l’emergenza rifiuti, con i 40 lavoratori della Nubile senza più un lavoro a causa del sequestro delle discariche, e con un ciclo dei rifiuti che fa acqua da tutte le parti, dato che, come ricordato da Macchia, anche l’impianto di compostaggio è in disuso a causa di lavori effettuati fuori norma.

Andrea Pezzuto




 

LASCIA UN COMMENTO