Lo Martire: “Pre-dissesto, Rossi smentisce l’analisi tecnica del dirigente”

Quali sono le azioni, gli strumenti e i tagli che l’Amministrazione comunale intende inserire nel piano di riequilibrio pluriennale? Ho aspettato che il sindaco Riccardo Rossi rispondesse a questa domanda nel corso della conferenza stampa convocata per annunciare il pre-dissesto (di cui già si sapeva), nella convinzione che i brindisini tutti, prima ancora che i consiglieri comunali, meritassero una risposta su quello che avverrà nel loro futuro, in qualità di contribuenti e utenti di servizi comunali.

Mi sbagliavo, evidentemente. Mi sbagliavo perché il primo cittadino non solo ha taciuto la risposta, così come ha fatto in occasione della conferenza dei capigruppo, quando alla medesima domanda che la sottoscritta ha posto non c’è statoun reale riscontro, ma vaghe risposte non in linea con la realtà e la documentazione in suo possesso. Rossi, infatti, ha reso e rende  dichiarazioni che, di fatto, smentiscono l’analisi tecnica fornita dalla struttura dirigenziale che, al contrario, suona come un campanello d’allarme.

Il sindaco ha trasmesso un messaggio di serenità, ha parlato di situazione grave ma non catastrofica, ha persino affermato che le condizioni di squilibrio (per 25 milioni di euro) sono un’opportunità per mettere in ordine i conti del Comune. Evidentemente ignora le segnalazioni scritte dal dirigente dei servizi Finanziari, Simone Simeone, in merito all’ipotesi di adozione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale: quella missiva, peraltro rivolta a Rossi e a tutti i componenti della Giunta, contiene una puntuale descrizione, dopo il check-up su entrate e uscite. E’ un’analisi tecnica, quindi politicamente asettica, a cui il sindaco e l’assessore al Bilancio non hanno fatto alcun cenno. Per quale motivo?

Il dirigente ricorda che il bando per la vendita di alcuni immobili è andato deserto e che, di conseguenza, non sarà possibile accertare la somma di oltre tre milioni destinata a finanziare la quota capitale di rimborso dei mutui. Impossibile, o quanto meno, difficile, è immaginare un nuovo bando entro la fine dell’anno.

Nella lettera è stato anche messo in evidenza che non si è avuto riscontro alle entrate legate alla riapertura della discarica di proprietà comunale (Autigno), per cui è utopistico immaginare l’accertamento dell’importo di due milioni d 700mila euro. Sarà necessario, al contrario, considerare maggiori oneri di smaltimento dei rifiuti per i conferimenti in altri siti. C’è poi il caso dei crediti non esigibili per oltre sei milioni di euro, con riduzione dei residui attivi.

Stando a quanto risulta dalla lettera del dirigente, non sono state portate a conclusione le ipotesi di riduzione della spesa corrente consolidata che lo stesso funzionario aveva suggerito. Mi chiedo, allora, cosa intende fare il sindaco. Lo dica in nome di quella trasparenza che ha sempre invocato.

Prendo atto del fatto che, secondo Rossi, non ci saranno ripercussioni su investimenti già coperti da finanziamenti, come la riqualificazione rione Paradiso, la realizzazione di piste ciclabili, il progetto per l’ostello della gioventù e quello del raccordo ferroviario con l’aeroporto. Mi domando se il Comune sia effettivamente nelle condizioni di sostenere i costi di gestione evidenziando come questo aspetto sia stato trascurato. Un’opera, infatti, non deve essere solo completata ma anche gestita…..

Quanto al trasporto scolastico nelle zone rurali, pensa di sopprimerlo? Rossi ha detto che sta discutendo con la Regione limitatamente ai livelli essenziali e non essenziali. Al netto del politichese, cosa significa? E per i servizi sociali? Ho appreso della volontà di rivedere alcune misure, come i rimborsi per le spese mediche, rispetto ai quali – secondo il sindaco – ci sarebbero state erogazioni a pioggia. Per me questa è un’affermazione grave da parte di chi è al governo da un anno e mezzo. In tutto questo tempo, non ci sono stati controlli? Domanda legittima. Eppure questa Amministrazione ha approvato il consuntivo 2018 e il preventivo 2019 credo che questo non vada mai dimenticato. Approvare un bilancio significa certificare che quel bilancio è vero: da questo dato si parte non da Adamo ed Eva.

Capitolo a parte, poi, per le società partecipate, con la Multiservizi in primis: il sindaco ha detto di voler verificare il personale essendoci casi di dipendenti con ridotte capacità lavorative.  Ricordo che si tratta di una verifica da fare per legge, già condotta – se la memoria non mi inganna – al momento dell’insediamento dell’amministratore unico Giovanni Palasciano e prima ancora nel periodo commissariale, con la sub Mariangela Danzì. E sarebbe grave se non fosse stato così.  La verifica medica dei dipendenti è uno strumento a tutela dei lavoratori e della loro salute non può essere un mezzo per sanare i conti di una società.

Non c’è stato neppure riferimento alla situazione di chi occupa alloggi di proprietà comunale, pur non avendo pagato il relativo canone di locazione.  Silenzio, infine, sull’ipotesi di accedere al fondo di rotazione dei dipendenti.

Mi scusi Sig. Sindaco, ma non sono legittime domande che meritano ancor più legittime (e doverose) risposte?

2 COMMENTI

  1. condivido le osservazioni e rilievi contenuti nell’articolo e nel ritenere che, le legittime domande poste dalla consigliera meritino appropriate risposte dal Sindaco, rammento la possibilità di segnalare agli organi di controllo (Ministero Economia e Finanze e Corte dei Conti) molte delle “domande” delle quali non si è ritenuto dare i doverosi riscontri.
    Brindisi, 18/09/2019 Franco Leoci

  2. La corte dei conti ha chiamato a rendere conto proprio dei bilanci degli ultimi anni quindi amministrazioni consales commissario e Carluccio. Se non ricordo male la signora in articolo è stata proprio assessore al bilancio. Magari ci potrebbe aiutare a capire da dove scaturisce il buco di bilancio.

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