Il Brindisi scaccia i fantasmi dell’esordio e conquista il primo derby stagionale di Serie D superando di misura per 1-0 la Fidelis Andria. In uno stadio “Franco Fanuzzi” tirato a lucido e trascinato dal calore di circa 3.000 spettatori, i biancazzurri hanno trovato una vittoria di fondamentale importanza. Un risultato che scaccia l’amarezza per la brutta sconfitta subita al debutto per 4-1 sul campo del Real Forio e riporta un po’ di serenità nell’ambiente.
La sfida si sblocca nel primo tempo: avvio aggressivo dei padroni di casa, con Sosa che al 22’ sfrutta al meglio una corta respinta del portiere avversario e insacca da due passi la rete decisiva. Sul finire della prima frazione, l’estremo difensore dell’Andria rimedia un cartellino rosso diretto per aver steso fuori area Carretta lanciato a rete, lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, tuttavia, il Brindisi cala d’intensità e si limita a gestire il punteggio senza trovare la via del raddoppio, lasciando anche qualche brivido di troppo ai propri tifosi su alcune iniziative avversarie.
Mister Taurino, nel post gara, non ha nascosto la gioia per i tre punti ottenuti in uno stadio capace di regalare vere e proprie emozioni, ma dal punto di vista tecnico è stato abbastanza severo. Se nel primo tempo la squadra è partita con il giusto coraggio, la ripresa ha fatto decisamente arrabbiare il tecnico. Taurino ha puntato il dito su diversi errori tecnici banali che avrebbero potuto compromettere il risultato, richiamando l’attenzione sul precedente di Ischia dove la squadra “in tre minuti ha staccato la spina”. In superiorità numerica, i biancazzurri hanno palleggiato eccessivamente invece di affondare con la necessaria lucidità per chiudere l’incontro.
L’allenatore ha speso parole significative su alcuni singoli: ha promosso la prestazione di Kevin Sanchez, spiegando che per qualità ed efficacia non può più essere considerato un semplice “under”, e ha sottolineato l’apporto di Gori, profilo schivo ma indispensabile in campo. La sintesi del mister è chiara: la squadra ha leader in potenza, ma deve assolutamente crescere nel collettivo e alzare l’asticella.
Anche Alboni, tra i principali interpreti della vittoria biancazzurra, ha ribadito l’estrema volontà del gruppo di riscattare il passo falso dell’esordio. Il ko di Ischia è stato legato a singoli episodi sfortunati. Alboni ha infine rimarcato la spinta del pubblico del “Fanuzzi”, risultando determinante nei momenti di difficoltà.
Il derby restituisce morale e fiducia, ma il campionato non concede soste. Il Brindisi è atteso, mercoledì 16 settembre, a un altro derby caldissimo in trasferta contro la Virtus Francavilla. Sarà il test perfetto per verificare se la lezione del “Fanuzzi” sia stata compresa fino in fondo.
Giancarla Errico












































