Calcio, serie D: battuta d’arresto del Brindisi, sconfitto in casa dalla Casertana (2-3)

Dopo oltre due mesi dall’ultima sconfitta casalinga e venticinque punti conquistati, il Brindisi subisce una battuta d’arresto ad opera della Casertana, formazione di buon livello che punta decisa a guadagnarsi un posto nei playoff. La stagione ormai è alle battute finali e ogni incontro assume un’importanza vitale per gli sviluppi che può determinare e il match contro i campani era atteso da tutti i tifosi biancazzurri come un possibile punto di svolta decisivo verso la salvezza. Fin da subito si è capito che l’impresa per capitan Spinelli & C. non era così semplice, visto che i casertani imponevano il loro gioco mettendo non poco in apprensione i brindisini i quali, però, non intimorendosi, rispondevano colpo su colpo trovando anche il gol del momentaneo vantaggio. La reazione degli avversari è stata decisa e dopo un quarto d’ora pervenivano al pareggio chiudendo così il primo tempo. La seconda frazione si apriva con il nuovo vantaggio del Brindisi, frutto di una bella azione corale finalizzata da Silvestro, ridando fiducia ai tifosi presenti; ma come si sa, il calcio è spietato e terribile non perdonando errori e disattenzioni, ed è proprio per una leggerezza difensiva che la Casertana beneficiava di un penalty “regalato” da una distrazione di Morleo. Nuovo pareggio e non solo, perché a causa di un’altra leggerezza, un inutile fallo di Meneses, c’è stata la sua espulsione per doppio giallo, e così i campani spingevano con veemenza fino a ottenere la terza rete e la vittoria finale. I commenti al termine della partita erano piuttosto concordi, evidenziando la bontà dell’avversario ma anche l’aver peccato d’inesperienza nei momenti topici dell’incontro tanto che, dopo aver sfiorato il gol del possibile 3 a 1, ci si è trovati in svantaggio per 2 a 3. Questa sconfitta non deve demoralizzare la squadra e tutto l’ambiente ma deve essere da stimolo affinché non si perda di vista l’obiettivo finale che era e resta la salvezza, diretta o attraverso i playout. Ora testa al Nardò!

Giancarlo Errico

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