Zizzi e le sue trascorse battaglie contro l’Autorità Portuale, crociere in primis. Sarà pace adesso?

porto panoramica

BRINDISI – E’ stata accolta con moderato ottimismo la nomina del dott. Nicola Zizzi (attuale Capo di Gabinetto del Comune) come delegato nel Comitato di Gestione della nuova Autorità di Sistema Portuale del Basso Adriatico. Vi è da dire che tale designazione è stata presentata dal Comune come temporanea, in attesa che venga predisposto un bando per l’individuazione definitiva della figura che rappresenterà gli interessi di Brindisi nell’organo decisionale.

Non è dato sapere per quanto tempo il dott. Zizzi ricoprirà tale ruolo, ma la speranza è che in quell’arco temporale sotterri l’ascia di guerra che ha brandito in tutti questi anni – come presidente prima e come segretario poi del Propeller Club – contro presidenti e tecnici dell’Autorità Portuale. Gli uffici dell’Ente portuale brindisino, infatti, resteranno regolarmente operativi, e sarà perciò importante che il delegato lavori in armonia con gli stessi in modo che gli interessi della città e del suo porto possano essere rappresentati in maniera incisiva ed univoca all’interno del Comitato di Gestione.

Tale monito sorge spontaneo alla luce delle posizioni iper-critiche assunte dal dott. Zizzi (e dal Propeller Club in generale) negli ultimi anni, le quali a volte si sono rivelate pertinenti mentre altre volte sono apparse strumentali. Si prenda il caso dell’intervento del dott. Zizzi risalente al 23 febbraio del 2014, allorquando affermò: “[…] oltre a non aver mosso una “carta” per l’allargamento del Canale Pigonati, sembrerebbe che l’Autorità Portuale abbia anche chiesto alla Fincosit, che sta terminando l’allargamento della banchina Montecatini, di non effettuare il previsto dragaggioForse così si ha la sicurezza che non ci potranno attraccare le grandi navi da crociera… con grave danno materiale ed erariale, da un lato e con l’unica possibilità perseguita “sotto traccia” di costringere eventuali navi da crociera ad attraccare a Costa Morena Est, tra la cenere ed il carbone così come da progetto giurgoliano”.




E ancora: “Anche le rassicurazioni tecniche che sarebbero state fornite in modo irrituale nell’ultima seduta del Comitato Portuale dal capo dei Piloti del Porto di Brindisi, chiamato dal presidente a sostegno della tesi del “no” all’allargamento, appaiono sospette e confutabili in tutta tranquillità da parte di altri tecnici, in quanto il bacino di evoluzione che si andrebbe a realizzare con l’allargamento consentirebbe in tutta sicurezza la manovra delle navi da 310 metri e oltre, e quindi il loro ormeggio nel porto interno”.

Il dott. Zizzi – soli 3 anni fa – sosteneva insomma che se non si fosse allargato il Canale Pigonati non sarebbero mai potute entrate nel porto interno le navi da crociera, e che tale veto posto dall’Autorità portuale sarebbe stato funzionale ad un (non meglio precisato) disegno prestabilito. Inoltre, lo stesso gettava ombre sulle opere di dragaggio da effettuare nell’area prospiciente il capannone Montecatini, le quali, invece, sono state regolarmente completate e permetteranno l’ingresso e l’attracco di ben 3 navi da crociera di grandi dimensioni nel porto interno.

Siamo certi che il dott. Zizzi sia oggi contento di come la situazione si sia evoluta positivamente e, adesso che ne ha la possibilità, potrà finalmente lavorare fattivamente per il bene del porto di Brindisi, concretizzando ad esempio la sua idea di asservire il capannone Montecatini al traffico crocieristico e passeggeri.

Buon lavoro dott. Zizzi, la città ed il suo porto hanno bisogno della massima onestà intellettuale e del massimo impegno possibili: siamo certi che lei opererà con profitto e seguendo tali direttrici.

 

 

 

 

Andrea Pezzuto
Redazione

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