Una notte di vacanza trasformata in un incubo. È la denuncia di una donna di circa 40 anni, arrivata al pronto soccorso di Brindisi dopo aver raccontato ai carabinieri di essere stata violentata all’interno del suo camper, a Savelletri, sotto la minaccia di una pistola. La donna, originaria del Nord Italia, era in vacanza da sola e aveva parcheggiato il camper in uno spiazzo dove c’erano anche altre persone. Secondo il suo racconto, si sarebbe addormentata mentre lavorava al computer. È stato allora che un uomo sarebbe entrato nel mezzo, puntandole contro un’arma – non si sa se vera o giocattolo – e costringendola a subire la violenza. Un’aggressione che, secondo gli investigatori, potrebbe non essere stata casuale. L’uomo potrebbe aver osservato la situazione e aver scelto il momento in cui la donna era sola per entrare in azione. Dopo l’accaduto, ancora sotto shock, la quarantenne ha chiesto aiuto. I carabinieri della stazione di Fasano l’hanno accompagnata in ospedale e hanno avviato gli accertamenti. Dal camper sono stati sequestrati lenzuola, indumenti e altri materiali, ora sottoposti ad analisi biologiche e genetico-forensi. La donna ha inoltre fornito una descrizione dell’aggressore. I carabinieri stanno ora passando al setaccio lo spiazzo di Savelletri: si cercano immagini delle telecamere e possibili testimoni. L’obiettivo è dare un volto e un nome all’uomo indicato dalla donna e ricostruire con precisione quanto accaduto quella notte.











































