VIDEOSERVIZIO – Una villa confiscata alla criminalità diventa alloggio sociale per sei famiglie

Primo esperimento di cohousing a Brindisi, dove una villa confiscata alla criminalità è diventato alloggio sociale per 6 famiglie sfrattate da una vecchia scuola che avevano occupato abusivamente.

 

Per anni hanno vissuto, da abusivi, in una vecchia scuola al Rione Perrino, in via Sele, dove le aule erano state trasformate in camere da letto e cucina. Poi i sigilli e lo sfratto. Ed un avviso di garanzia per i componenti di 6 famiglie accusati di invasione di edifici e deturpamento ed imbrattamento di cose altrui. Il Comune di Brindisi, però, ha trovato per loro una sistemazione provvisoria e così da sei mesi sono stati collocati in una villa confiscata alla criminalità in contrada Chiodi, tra il quartiere La Rosa e Tuturano. In principio, trattandosi di una zona fuori mano, ci sono state difficoltà legate agli spostamenti, ma anche questo problema è stato superato.

La struttura ha 8 stanze arredate e provviste di bagno, una cucina comune e una sala da pranzo, oltre ad uno spazio esterno con l’orto. Un primo intervento di co-abitazione che nasce in risposta ad un’emergenza specifica.

Pamela Spinelli (Dal Tg Norba)

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