VIDEOSERVIZIO – 61mila euro di gettoni di presenza da restituire, ma gli ex consiglieri non ci stanno. Guadalupi: “Andrò in Procura”

Dovranno restituire oltre 61mila euro 71 consiglieri comunali di Brindisi, alcuni ancora in carica, che avrebbero percepito illegittimamente gettoni di presenza per le riunioni di conferenza dei capigruppo tra il 2009 ed il 2017. Uno di loro annuncia che si rivolgerà in Procura.

Sono 71 gli ex consiglieri comunali, alcuni dei quali ancora in carica, che dovranno restituire i gettoni di presenza per le riunioni di conferenza dei capigruppo percepiti tra il  2009 ed il 2017. Per un totale di circa 61mila e 500 euro. Da un lato, infatti, i regolamenti comunali equiparano la conferenza alle altre commissioni; dall’altra, la legge esclude la possibilità di retribuzione per questo genere di attività, così come segnalato dal consigliere di opposizione Gabriele Antonino.

Le cifre per i singoli consiglieri oscillano tra i 3500 euro ed i 25 euro. La somma più alta dovrà restituirla l’ex consigliere comunale Antonio Pisanelli, seguito a ruota dall’attuale sindaco Riccardo Rossi con 2500 euro per arrivare a Giuseppe Cellie, oggi Presidente del Consiglio, la cui cifra dovuta è di 25 euro.

E così, nei prossimi giorni, da Palazzo di Città partiranno 71 lettere bonarie di richiesta di restituzione delle somme illegittimamente percepite a fronte delle quali molti hanno fatto sapere che si opporranno.

Tra questi, Vincenzo Guadalupi che ha annunciato che si rivolgerà ad un magistrato.

Pamela Spinelli (dal Tg Norba)

3 COMMENTI

  1. a mio avviso, l’Amministrazione deve procedere con notifica di avviso di mora nei confronti dei debitori e nel caso di inadempimento attivare la conseguente azione. L’occasione è utile per rammentare che non è dato sapere se il Comune abbia recuperato la somma di € 750.000,00, conseguente ai rilievi effettuati dal segretario generale dell’epoca dr.ssa Paola Giacovazzo ed indicati dalla stessa in apposito elenco nominativo dei debitori con a fianco dell’importo da ciascuno dovuto. E’ evidente che l’eventuale mancata azione di recupero del credito consegue l’avvio dei provvedimenti per danni erariali. Naturalmente, è appena il caso di evidenziare che laddove esistano crediti nei confronti dell’Ente (pare verosimile) è compito del Collegio dei Revisori procedere ad una verifica in tal senso e,se accertato, segnalare il caso per l’adozione dei danni erariali.
    Brindisi, 19/10/2019 Franco Leoci

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