VIDEO – Rossi: “L’opposizione invocava il Commissario? Bene, ora mi aspetto che, per coerenza, approvi il Bilancio che sarà presentato”

BRINDISI – Conferenza stampa del sindaco Riccardo Rossi nella sala Guadalupi di Palazzo di Città, convocata per fare chiarezza sui motivi che lo hanno portato – e questo lo rivendica – a richiedere l’arrivo di un commissario ad acta per l’approvazione del bilancio previsionale,  dopo lo stop in giunta indotto dal parere negativo espresso dal dirigente ai Servizi finanziari Simone Simeone. Un parere inaspettato, a detta del primo cittadino, tanto più perchè il primo giorno in cui la Giunta si era riunita, il capo della ragioneria aveva dato l’ok agli alleganti allo schema di bilancio. Poi, però, in quella stessa riunione, si era consumato lo strappo definitivo, quando sindaco e giunta chiedevano di inserire nel bilancio 2021 una posta da un milione di euro per la convenzione con Ager per la gestione dei rifiuti. Una entrata che, secondo il dirigente, non essendo certa, bisognava vincolare ad uno o più tagli sulla spesa del 2021. Soluzione, questa, respinta dal sindaco e dalla giunta, la cui riunione si era conclusa con un nulla di fatto ed aggiornata al giorno successivo. Ma all’indomani, erano le 10,30, prima ancora che la Giunta si riunisse nuovamente, sono arrivate le dimissioni dell’assessore al Bilancio Cristiano D’Errico: “Questo non è il mio bilancio, nè è il bilancio che avrei voluto per la mia città”. Dichiarazione, questa, contestata nel corso della conferenza odierna da Rossi, considerato che – ha detto – “D’Errico, in quanto assessore al ramo, su quel bilancio ci stava lavorando da mesi”. Ed aggiungendo: “Non penso che abbia scoperto lo schema di bilancio solo martedì mattina”.

Rossi, poi, nel definire ‘inconcepibile’ la relazione prodotta dal dirigente, è passato ai numeri, parlando del riequilibro dei conti pari a 9,5 mln di euro, ovvero il 70% del deficit complessivo di 14 mln da cui il Comune dovrà rientrare attraverso il piano di riequilibrio pluriennale dei conti, approvato nel gennaio 2020. In entrata è previsto 1,5 mln di euro, mentre per le uscite si conta di risparmiare 8 mln. “Cifre inconfutabili” a detta di Rossi, a dispetto del parere negativo del dirigente.

“Se si pensa di governare una città di quasi 90mila abitanti – ha detto Rossi – imponendo che in un quadro indefinito di situazioni si debba fermare tutto per prudenza, io non ci sto. E non c’è nemmeno la Giunta. Abbiamo diritto di dire che in questa città non si bloccano i servizi, non si licenziato le persone, non si chiudono le partecipate perché il dirigente ritiene più prudente tagliare tutto, in maniera tale che il Comune abbia un bell’avanzo e non un pareggio o un disavanzo. Il dirigente ha fatto un errore, che è quello non di segnalare della criticità, ma di porre un parere negativo. A questo punto, per tutelare tutti, chiedo l’intervento di un commissario, che a partire dai dati che ci sono farà le sue valutazioni e proporrà uno schema di bilancio”.

Rispetto, infine, all’opposizione: “Mi aspetto a questo punto che i consiglieri di opposizione, avendo chiesto un commissario, con coerenza approvino il bilancio che verrà presentato dallo stesso. Se poi si è per dire no a tutto, questo si chiama populismo e non è questa la modalità con cui una classe dirigente può governare un’amministrazione comunale. Noi andiamo avanti. Ci sono le condizioni per poter continuare quest’opera di risanamento. Non lascio questa città in mano a chi ha già prodotto danni devastanti”.

 
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