VIDEO – Cobas: protesta lavoratori licenziati Gial Plast di Fasano sotto la sede di Taviano

TAVIANO – Oggi,  11 luglio, si è tenuto un sit-in dalle ore 8,30 alle ore 13 in via Lagrange alla zona industriale di Taviano presso la sede di Gial Plast per i 35 licenziamenti.  Tale sit-in fa seguito ad una richiesta di incontro urgente con la società Gial Plast per comprendere le decisioni poste in essere a seguito della revoca da parte del Tribunale di Lecce della misura interdittiva antimafia ed avere risposte certe per la sorte di circa 35 lavoratori e rispettive famiglie pugliesi licenziati da Gial Plast. La manifestazione di oggi, fa seguito alla mancata presenza in Provincia di Lecce dell’8 luglio scorso di Gial Plast. Abbiamo fatto l’incontro con una Responsabile di Gial Plast chiedendo la reintegra immediata del personale licenziato inseguito ad interdittiva delle Prefettura di Lecce alla luce della sospensione concessa dal Tribunale di Lecce. Attualmente ancor di più si avvalora la tesi che i licenziamenti debbano essere revocati con il ritorno al lavoro immediato, già prima con l’interdittiva antimafia la Prefettura di Lecce non aveva detto di licenziare il personale con reati penali adesso con la sospensione del Tribunale di Lecce si appalesa ancor di più la tesi che i licenziamenti rimangono illegittimi. La Responsabile di Gial Plast ha risposto che in queste fasi di cambio di consegne dai Commissari Prefettizi al Commissario del Tribunale di Lecce gli amministratori sono stati impegnati e non potevano presenziare in Provincia di Lecce.  La responsabile di Gial Plast ha affermato che la settimana prossima ci sarà un incontro con il sindacato Cobas per la discussione dei n.30 licenziamenti e delle situazioni create da questa vicenda incresciosa.

Nella Repubblica Italiana tutti i cittadini hanno diritto a lavorare per il sostentamento proprio e della propria famiglia, infatti la Costituzione prevede all’art.1 che l’Italia è fondata sul lavoro che rappresenta il principio cardine su cui si è costituito l’ordine democratico e che subordina l’attività lavorativa al rispetto delle leggi della civile convivenza, del codice civile e dei contratti collettivi nazionali.  Dal combinato disposto tra l’art.1, art.3 e art. 27 comma 3 della Costituzione e altre disposizioni di legge si evince che la Repubblica italiana deve garantire il lavoro a tutti i cittadini anche a quelli che si sono macchiati in passato di reati senza distinzioni per avere il reintegro sociale. Spesso ove possibile l’ordinamento giuridico prevede che il recupero sociale di quei cittadini che si sono macchiati di reati avvenga proprio tramite il lavoro, addirittura in alcuni casi a chi è detenuto viene concessa la possibilità di uscire dal carcere per andare a lavorare. A conferma di quanto sopra ci sono in vigore diverse disposizioni di legge che prevedono incentivi per i datori di lavoro che assumono questi cittadini che abbiamo commesso reati.  Per questi motivi riteniamo illegittimi i licenziamenti effettuati da Gial Plast nelle Provincie di Lecce, Brindisi e Foggia e ne chiediamo l’immediato reintegro lavorativo. In attesa di un Vostro cordiale riscontro, si porgono distinti saluti.

per la Confederazione Cobas Puglia

per il Cobas Lavoro Privato

         Aprile Roberto

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